L’Italia è distratta, ma ci pensa Retegui

22 Marzo 2024

Una doppietta del bomber piega il Venezuela, Donnarumma respinge un rigore. Il ct Spalletti: «Siamo stati superficiali»

venezuela1
italia2
VENEZUELA (3-4-3): Romo 5, Osorio 5.5, Angel 5.5 (33’st Makoun sv), Ferraresi 6; Aramburu 6 (41’st Otero sv), Martinez 5.5 (33’st Castillo sv), Casseres 6 (41’st Rincon sv), Navarro 6; Savarino 6 (17’st Pereira 6), Rondon 6.5, Machis 7 (17’st Cadiz 6.5). A disp: Graterol, Contreras, Andrade, Cordova, Gonzalez, Murillo, Zauner, Rivas, Segovia. Allenatore: Fernando Batista.

ITALIA (3-4-2-1): Donnarumma 7.5, Di Lorenzo 6, Buongiorno 5.5, Scalvini 6; Cambiaso 6 (29’st Zaniolo 6), Locatelli 6 (20’st Jorginho 6.5), Bonaventura 4.5 (1’st Barella 5.5), Udogie 5.5; Frattesi 5.5 (21’st Pellegrini 6), Chiesa 6 (20’st Zaccagni 5.5); Retegui 8 (42’st Raspadori sv). A disp: Meret, Vicario, Mancini, Bastoni, Bellanova, Darmian, Dimarco, Folorunsho, Orsolini. Allenatore: Spalletti.

Arbitro: Rubiel Vazquez (Usa).
Reti: 40’pt e 35’st Retegui, 43’pt Machis. Note: pomeriggio ventoso. Al 3' pt Donnarumma para un rigore a Rondon. In tribuna, tra gli altri, il tennista azzurro Jannick Sinner e l’ex calciatore e dirigente del Milan Paolo Maldini.
FORT LAUDERDALE (STATI UNITI)
Un'Italia distratta, molto poco spallettiana, ringrazia Retegui, autore della doppietta che firma il 2-1 al Venezuela. Ma di fatto manca l'appuntamento con il primo esperimento americano. Finisce con una vittoria sofferta l'amichevole in Florida con il Venezuela, ma al di là del risultato per il ct in cerca di nuove idee e di conferme sulla voglia di serietà non tutti i segnali sono quelli richiesti. Scarsa attenzione - due errori nel primo tempo costano un rigore e il gol del pari -, poca applicazione nella manovra, intensità assente. La doppietta di Retegui dà qualche conforto al ct sul dubbio più pesante, la ricerca di un centravanti, ma per il resto le risposte individuali (Chiesa a corrente alternata, Frattesi fuori dal gioco) sono state poco confortanti. Per i (pochi) italiani d'America presenti allo stadio di Fort Lauderdale, Spalletti sfodera esperimenti pre Europeo, di reparto e individuali. Dunque test per un'inedita difesa a tre Di Lorenzo-Buongiorno-Scalvini; prima chanche a destra per Cambiaso, con Udogie sulla fascia opposta. Le chiavi del centrocampo a Locatelli, assistito da Bonaventura e Frattesi, mentre il casting centravanti è di Retegui, assistito da Chiesa in cerca della forma giusta. È un inedito anche il confronto col Venezuela, n.52 del ranking Fifa mai approdato al Mondiale, che si schiera con un 5-2-3 blindato.
La nazionale 'vino tinto’, dal rosso della maglia, crea l'effetto sorpresa: tre minuti, e un errore di Udogie costa il rigore provocato da Buongiorno su Rondon. Donnarumma respinge sul centravanti, Savarino alza troppo. Allora l'Italia prende il pallino in mano, senza scintilla: il centro è bloccato, le fasce non vengono sfruttate. Al 26', su angolo di Chiesa, Retegui schiaccia di testa sottoporta e in assenza di Var reclama un tocco di mano nella respinta sulla linea; per l'arbitro non c'è nulla. Il centravanti italo-argentino si rifà al 40', su regalo della difesa venezuelana: rinvio sbagliato del portiere, Cambiaso lo serve e lui è chirurgico in area per l'1-0. Ma a questa Italia difetta la concentrazione; bastano 3' e Bonaventura fa anche peggio, servendo Machis su passaggio di Donnarumma per un 1-1 facile facile, a porta vuota. Al rientro c'è Barella per Bonaventura, colpevole di una metà gara spenta più che del pasticcio dell'1-1. Col riassetto l'Italia cerca una manovra che però è lenta, l'aggressività venezuelana e il vento contro fanno il resto. Spalletti manda in campo Zaccagni per Chiesa, Jorginho per Locatelli e Pellegrini per Frattesi. Non è serata, e Zaccagni rischia ancora su un passaggio indietro che impegna il portiere azzurro. C'è uno scampolo per Zaniolo, che alla mezzora di sinistro impegna il portiere. A 10' dalla fine, con l'Italia tornata al consueto modulo (il 4-3-3) la prima combinazione in rapidità vale il gol vittoria: Jorginho recupera dal limite, entra in profondità e serve al centro Retegui che controlla, si gira e firma il 2-1. La cosa migliore della partita azzurra, se non l'unica.
«Da un punto di vista di impatto fisico bisogna mettere qualcosa di più», il commento del ct azzurro Luciano Spalletti, «perchè su alcune cose siamo superficiali. Retegui? Chi fa gol ci mette sempre più degli altri, lui ha fatto bene nel tenere palla, di testa in fase difensiva e poi ha fatto quello che doveva fare». Domenica altra amichevole, alle ore 21, contro l’Ecuador. Oggi alle 18 (diretta tv su Rai 2) in campo l’under 21 contro la Lettonia.
Angelo Caradonna