L’Italia chiude con il bronzo di Pilato

La diciottenne tarantina è terza nei 50 rana dopo due argenti
FUKUOKA (GIAPPONE). Si chiude con il bronzo di Benedetta Pilato nei 50 rana, terzo podio iridato di fila per le 18enne tarantina, il Mondiale in vasca dell’Italia. Il bilancio finale per la spedizione azzurra in Giappone è di un oro, quattro argenti e un bronzo nel medagliere in vasca, e 14 medaglie nel medagliere generale. «Per me questa medaglia vale come un oro», dice Pilato commossa, dopo il 30”04 dietro la lituana Ruta Meilutyte, prima con 29”16, e la statunitense Lilly King.
Per gli azzurri tra le ombre, il flop di Gregorio Paltrinieri, ultimo nella finale degli 800 e costretto a rinunciare ai 1500, e il mancato accesso alla finale della 4x100 mista uomini, che difendeva il titolo iridato. Ma nell’ultima giornata c’è spazio per il sorriso di Pilato, che viene da una stagione tribolata tra salute, patente e maturità superata con lode, fino all’arrivo quasi in sordina a Fukuoka. «Con il tempo delle batterie sarei stata argento, ma sono felicissima ugualmente», dice Pilato, «dopo un anno così, con tante difficoltà, me lo merito. Questo bronzo mi dà la carica. Sento dire di un’Italia sottotono ma non sono d’accordo. Dedico questa medaglia al mio allenatore Vito D’Onghia».

