L’Italia continua a perdere i pezzi: Pellegrini e Politano sono infortunati

21 Settembre 2022

FIRENZE. Roberto Mancini fa i conti con le assenze: ma se da una parte il ct deve fare i conti con le continue defezioni, dall'altra vuole preparare un'Italia competitiva per affrontare i primi e già...

FIRENZE. Roberto Mancini fa i conti con le assenze: ma se da una parte il ct deve fare i conti con le continue defezioni, dall'altra vuole preparare un'Italia competitiva per affrontare i primi e già importanti impegni dopo la sosta estiva. Venerdì a Milano contro l'Inghilterra, lunedì 26 a Budapest contro l'Ungheria, sfide valide per la Nations League appunto. È un momento delicato e duro per Mancini, senza il Mondiale che ormai sta per cominciare e con una squadra da ricostruire, rianimare, rilanciare. Compito non facile considerando che di italiani in campo se ne vedono sempre meno e che quelli che lui ha chiamato in questi giorni sono stati costretti a lasciare il ritiro: dopo Marco Verratti out per un problema al polpaccio e già tornato a Parigi, ieri se ne sono andati Lorenzo Pellegrini e Matteo Politano, il primo per un fastidio ai flessori (ma sarebbero state escluse lesioni), il secondo per una botta alla caviglia rimediata domenica in Milan-Napoli. Quest'ultimo al suo arrivo a Coverciano aveva rassicurato ma l'esito degli esami lo hanno costretto al forfait. Così a Mancini non è restato che chiamarne altrimenti confidando di non perdere altri pezzi per strada: ecco Davide Frattesi del Sassuolo, Salvatore Esposito della Spal (era in ritiro con l'Under 21) e Manolo Gabbiadini della Sampdoria, quest'ultimo assente dal giro azzurro da cinque anni. Mancini deve rimettere assieme i cocci di questa Italia e cercare di ripartire. Stavolta però ci saranno tanti assenti: Chiesa, Berardi, Florenzi e Locatelli, oltre a Spinazzola e Insigne. Mentre sono rimasti a casa per vari motivi Zaniolo, Calabria, Belotti, Zaccagni. E non c'è più Chiellini che ha lasciato a giugno, il capitano di lungo corso. È tornato Ciro Immobile, che ieri ha rivelato che voleva lasciare la Nazionale dopo la mancata qualificazione al Mondiale, «ma poi ho parlato con Mancini e ho capito che aveva ancora bisogno di me», ha detto l'attaccante della Lazio a Radio Rai. «Volevo lasciare l'azzurro. Quando si hanno certe delusioni, si pensano mille cose. Poi però, a mente lucida, ho parlato con Mancini e mi sembrava che avesse ancora bisogno di me. C'è ancora bisogno di noi veterani, anche per accompagnare il rinnovamento coi giovani, per la rinascita dell'Italia».