L’Italia domina e passa nel finale

Segna Biraghi nel recupero, primo posto ancora alla portata
CHORZOW (POLONIA). Bentornata Italia. Dopo oltre un anno senza vittorie in partite ufficiali, la nazionale ritrova il successo pieno e soprattutto gioco e sorriso vincendo in Polonia. Alla vigilia della visita (in programma oggi) al Quirinale da Mattarella per celebrare i 120 anni della Figc, la nazionale di Mancini festeggia il risultato che evita la retrocessione nella serie B della Nations League. E lo fa con una prestazione brillante, macchiata da troppi errori sottoporta, ma premiata nel recupero dal primo gol azzurro che Biraghi dedica ad Astori. È una scommessa vinta da Mancini, non solo perché l'autore del gol che infrange il tabù vittoria è scelta netta del ct. Il tecnico ha rischiato confermando un'Italia con tre attaccanti, ma senza centravanti, e ha stupito quando dovendo mettere peso al centro dell'attacco invece di Immobile ha spedito dentro Lasagna.
L'1-0 condanna una Polonia dominata (sette le occasioni sprecate dagli azzurri) alla B e lascia all'Italia ancora una chance di vincere il girone: se la giocherà il 17 novembre a San Siro, contro il Portogallo (a meno di ripensamenti, ancora privo di Ronaldo). E se l'Italia sarà la stessa di stasera, magari più concreta, pensare che da Chorzow sia cominciata una nuova era azzurra è davvero possibile.
In Polonia Mancini conferma il modulo senza centravanti provato contro l'Ucraina: la risposta è brillante come nel primo tempo di Genova. Il movimento di Insigne, Chiesa e Bernardeschi sulle fasce mette in crisi la difesa della Polonia, incapace di ripartire per innescare la coppia di centravanti Milik-Lewandoski. Barella è meno lucido di mercoledì, ma dinamismo e palleggio del centrocampo azzurro fanno da cerniera e rilanciano di continuo l'azione. E infatti il primo tempo scorre con una sequenza di occasioni azzurre: traversa di Jorginho dopo 2', ; all'8' Insigne spreca in area alzando il pallonetto; botta di Florenzi al 12' respinta da un difensore; Bernardeschi è impreciso al 24'; alla mezzora ancora la traversa ferma l'Italia su botta di Insigne.
La Polonia nel frattempo tenta a fatica qualche contropiede, ma il migliore è sempre Szczesny, che si supera con un colpo di reni sull'incornata di Chiellini (36') e su Florenzi al 44’. L'unico tiro in porta di Milik, su ripartenza, sbatte sulla schiena di Bonucci. Il ct Brzeczek nella ripresa cambia uomini e modulo: i padroni di casa si piazzano in un quadrato 4-4-2 abbandonando il centrocampo a tre, gli spazi si chiudono. Polonia al 12' vicina al vantaggio con un destro di Grosicki: Donnarumma è reattivo. Un minuto dopo, spreca Biraghi su un cross di Barella. Una bella azione in profondità di Verratti al 17' è vanificata da un filtrante a Insigne in fuorigioco, poi Florenzi spreca con un controllo sbagliato l'assist in area di Jorginho (20'). Ma è la palla messa da Biraghi sulla testa di Bernadeschi a rappresentare lo spreco azzurro più clamoroso al 26’. La legge del gol sbagliato si sta per realizzare quando Insigne perde un pallone che innesca il contropiede polacco, ma Blaszczykowski si vede parare da Donnarumma la battuta al volo e Milik spara alto. Mancini manda dentro una punta centrale, ma invece di Immobile il prescelto è Lasagna che entra per Bernardeschi. L'Italia non smette di crescere, anche sa cala, non si scompone sui contropiedi, e al 93' sull'ultimo angolo arriva il gol liberazione. Biraghi scarica in porta pallone, nubi, pensieri cupi e tabù.
Angelo Caradonna

