L’Italia incrocia le dita per gli Europei

19 Ottobre 2023

Tra un mese le sfide decisive per la qualificazione. Torna la A: il clou è Milan-Juve

ROMA. Il 3-1 incassato a Wembley in prospettiva cambia poco nelle chance azzurre di qualificarsi all'Europeo del prossimo anno. Con l'Inghilterra dominatrice del gruppo C e matematicamente promossa, se l'Italia sarà in Germania a difendere il titolo vinto nel 2021 si deciderà comunque a novembre, nelle ultime due partite: bisognerà assolutamente battere la Macedonia del Nord, il 17 a Roma, per poi affrontare l'Ucraina il 20, sul campo neutro di Leverkusen, avendo a disposizione due risultati utili su tre, grazie al vantaggio negli scontri diretti dopo il 2-1 ottenuto lo scorso settembre a Milano. Da martedì, dunque, la strada verso Euro 2024 si è fatta più in salita, non del tutto impraticabile. Ma bisogna superare la Macedonia. A settembre fu un sofferto 1-1 a Skopje ed altri incroci fanno capire che l'impegno va preso molto sul serio, a cominciare dalla sconfitta (0-1) maturata a Palermo il 24 marzo 2022, che costò all'Italia, allora di Roberto Mancini, la seconda consecutiva mancata qualificazione al Mondiale.
Chiuso il capitolo Italia, nel fine settimana torna la serie A e il piatto forme sarà la sfida Milan-Juve in programma domani sera.
Tegola per Stefano Pioli in vista della settimana di fuoco che attende il Milan, in campo domenica sera a San Siro e mercoledì al Parco dei Principi in Champions con il Psg e domenica 29 al Maradona col Napoli. Il tecnico del Milan dovrà fare a meno dell’esterno offensivo Samuel Chukwueze, che ha già fatto rientro a Milanello, dove ha sostenuto gli esami medici. Si prevede un mese di stop, il Diavolo lo riavrà quindi a disposizione dopo la prossima sosta per le nazionali.
In casa Juve, invece, Ad Alex Sandro e De Sciglio, infortunati da un pezzo si è aggiunto negli ultimi giorni anche Danilo: out in nazionale, salterà Milan ed Hellas Verona ma farà di tutto per esserci subito dopo contro la Fiorentina. Senza il brasiliano però Allegri perde l’uomo di maggior riferimento della squadra, il più navigato del gruppo insieme a Szczesny. Un’assenza che peserà e non poco, mentre Chiesa continua a tenere tutti col fiato sospeso: si allena a parte da quasi due settimane, nelle prossime ore dovrebbe fare un test per capire se ed eventualmente per quanto potrebbe mettersi a disposizione per il Milan.