L’Italia resiste un tempo, poi il tracollo nel finale

L’Inghilterra bicampione troppo forte, ma è festa per i 62mila dell’Olimpico
ROMA. All'Italia non bastano il cuore e un primo tempo giocato senza paura.
Contro la corazzata Inghilterra bicampione (ha vinto le ultime due edizioni) l'esordio al Sei Nazioni 2018 è amaro: all'Olimpico finisce 15-46, con sette mete segnate dagli inglesi, di cui tre negli ultimi 20’, contro le due degli azzurri. La squadra di Conor O’Shea, con ben sette esordienti su quindici, ha regalato i primi dieci minuti ai britannici, in doppia meta con il man of the match, Anthony Watson. Un inizio choc, ed è stato solo grazie ai due errori in trasformazione di Owen Farrell che l'Italia è rimasta in partita. Nella parte centrale del match, le cose migliori, con la prima meta, siglata da Benvenuti, al 20' dopo un drive da manuale, e il 15-27 raggiunto al 18' del secondo tempo con la meta di Bellini. Poi il buio, suggellato dalla meta di Boni, annullata per un avanti e che, con l'Italia sotto solo di dieci punti, avrebbe dato più motivazione agli azzurri nel finale di match.
Per il ct azzurro O’Shea il bicchiere è mezzo pieno, ma gli brucia avere vanificato una partita in cui l'Italia a lungo ha dato del filo da torcere al team numero 2 nel ranking mondiale. Colpa comunque anche di una panchina corta, di troppi giocatori giovani e inesperti e di un gap ancora evidente con i “maestri”, campioni in carica e ora con un bottino di 24 partite vinte nelle ultime 25. Il sole capitolino e uno stadio Olimpico gremito da 62.000 spettatori, un terzo dei quali provenienti da oltre Manica, è una squadra azzurra che soffre nell’approccio la fisicità avversaria. Al 3’, gli ospiti sono già in vantaggio con la meta di Watson, che Farrell non impreziosisce in fase di trasformazione. Youngs resta a lungo a terra e gli italiani prendono fiato e incasellano le idee anche se all’11’ il XV della Rosa schiaccia ancora oltre la linea bianca con il velocissimo Watson. Farrell è ancora impreciso dalla piazzola e l’Italia si ritrova sotto 0-10. Un motivo in più per alzare la testa e tentare una reazione d’orgoglio, che al 20’ porta alla marcatura di Benvenuti, che concretizza il gran lavoro della mischia ordinata. Allan non si fa pregare al calcio e il gap è fortemente ridotto (7-10). Gli inglesi però non si fanno intimidire e al 27’ vanno ancora a meta con Farrell, che poi si riscatta con la trasformazione del 7-17.
L’Italia però c’è e, a due minuti dall’intervallo, accorcia ancora con una punizione di Allan per il 10-17. Nella ripresa, meta annullata a Boni per un evidente in avanti, ai britannici serve una marcatura per il bonus e riescono nell’intento al 13’ con Simmonds, che penetra la difesa azzurra come fosse burro per consegnare a Farrell la trasformazione del 10-27. L’Italia non si deprime ma continua a fare gioco, tanto che al 18’ trova la seconda meta grazie a Bellini, che resiste ad un placcaggio alto e schiaccia senza togliere il braccio dall’ovale, come certificato dall’immancabile Tmo. Nel finale però gli azzurri tracollano e lo score assume proporzioni pesanti. Ford (28’), Simmonds (35’) e Nowell (38’) firmano altre tre mete, con Farrell che fallisce solo l’ultima trasformazione. Tra i 62mila dell’Olimpico è stata comunque festa. Molti gli abruzzesi, tra i quali gli aquilani del Club Vecchio Cuore Neroverde e la Old Rugby Sulmona.
La situazione dopo la prima giornata.
Risultati: Galles-Scozia 34-7; Francia-Irlanda 13-15; Italia-Inghilterra 15-46.
Classifica: Inghilterra e Galles 5; Irlanda 4; Francia 1; Scozia e Italia 0.
Prossimo turno: 10 febbraio ore 14.15, Aviva Stadium di Dublino: Irlanda-Italia; ore 16.45 Inghilterra-Galles; 11 febbraio, ore 15: Scozia-Francia. Tutte le partite sono trasmesse in diretta tv su DMax.

