L’Italvolley dà spettacolo: anche Mattarella applaude

Successo contro il Giappone nella gara inaugurale davanti a 11.700 spettatori Dopo la sfida del Foro Italico gli azzurri si spostano a Firenze: giovedì c’è il Belgio
ROMA. Un Foro Italico vestito a festa per l'esordio dell'Italia nel Mondiale di pallavolo e con la griffe del Quirinale. Non poteva esserci prologo migliore per l'Italvolley nel torneo iridato, che ha preso il via ieri sera a Roma nella suggestiva cornice del Centrale del Coni e che ha salutato anche una prima assoluta nella storia della pallavolo azzurra: la presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha assistito all'esordio vittorioso dei ragazzi di Blengini sul Giappone, schiacciato 3-0 (25-20 25-21 25-23).
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si sa, è un amico di vecchia data del mondo dello sport verso il quale ha manifestato più volte la sua vicinanza, come dimostrano le finali di Coppa Italia, il 6 Nazioni di rugby e, da ultimo, la visita storica al Coni nel giugno scorso. Seduto tra il “padrone di casa” Giovanni Malagò e il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, Mattarella non poteva sognare debutto migliore per gli azzurri ma soprattutto non avrebbero potuto chiederlo gli 11.170 spettatori di un Foro Italico, sold out addirittura da maggio. Un parterre de roi (presenti tra gli altri, Valente, Zingaretti, Veltroni, Casini, Gi.Letta, Abodi, Pansa, Baldissoni, Frongia e il presidente Fipav Cattaneo, mentre Lotito, arrivato senza essere annunciato, ha preferito evitare la fila per la ricerca di un posto e se ne è andato via) che è servito anche al n.1 del Coni per fare il punto in vista degli incontri con i sindaci delle città candidate ai Giochi invernali 2026 (Milano, Torino e Cortina) che ci saranno nella prossime 48 ore. Con un tifoso eccellente così in tribuna (che si è anche 'scaldato’ in occasione del match point e che ha salutato uno a uno i giocatori in campo a fine gara) gli azzurri hanno dato spettacolo anche se l'avversario non è certo da primi posti del ranking. Tanto è bastato però, e in un torneo 'tirato’ qual è un Mondale, cominciare con la giusta autodeterminazione, 'medicina’ a volte decisiva nel cammino iridato, significa già partire col piede giusto. Mattarella (a cui il n.1 della Fivb Ary Graca, ha regalato una scultura di cioccolato raffigurante il Colosseo) ha voluto esserci, rispondendo all'invito di Malagò: ha ascoltato gli inni, guardato sventolare i tanti tricolori sugli spalti, osservato divertito le migliaia di tifosi cantare e applaudire sportivamente ogni singolo punto, i 'muri’, gli ace, gli abbracci, marchio di fabbrica di questo sport. Insomma, un bel colpo d'occhio e una grande prova di sport: il tutto con le due nazionali e i tifosi (nutrita anche la presenza di fan nipponici, con l'ambasciatore Katakami in prima fila) fianco a fianco, senza barriere e la presenza discreta delle forze dell'ordine. «Tutto bello, bellissimo, 3 punti importanti», il commento di Zaytsev. «Roma è un posto unico, speciale, per distacco il più bello dove abbia mai giocato a pallavolo. Spero ci facciamo giocare qui, al Foro Italico, almeno una volta all'anno. Iniziare un Mondiale da Roma è importante con la gente che ci ha fatti emozionare».
Azzurri di nuovo in campo giovedì a Firenze, alle ore 21,15, contro il Belgio.
Sandro Verginelli

