L’obiettivo della Teate rimane il salto in serie A2

27 Maggio 2019

Si inizia a programmare la prossima stagione puntando a rinforzare l’organico ma non si esclude l’acquisto del titolo sportivo di qualche società in crisi

CHIETI. Una cena di saluto tra dirigenti, staff tecnico e giocatori, a suggellare una stagione comunque positiva. È dunque arrivato il momento del “rompete le righe” in casa della Teate. Metabolizzata un po’ a fatica la delusione per il mancato accesso alla finale play off, è tempo di bilanci. Consuntivi e preventivi. «Che hanno però un denominatore comune», afferma il presidente Gabriele Marchesani, «rappresentato dal grande interesse suscitato quest’anno dalla nostra realtà. Chiudiamo dal ringraziamento per i duemila e passa spettatori del PalaTricalle e ripartiamo proprio facendo leva sulla loro passione e sul loro entusiasmo. Abbiamo avuto conferma del fatto che la Chieti del basket merita la serie A2. Eravamo una società nuova e ci abbiamo provato subito, sin da questa stagione. Poi, per diversi motivi, le cose sono purtroppo andate diversamente. Ma si riparte».
Magari anche guardandosi un po’ attorno per cercare di rilevare il titolo sportivo di qualche società in difficoltà economiche. «Non è un mistero che ci si sta attivando in tal senso», continua Marchesani, «ma di ipotesi percorribili, al momento, ne esistono ben poche. Vedremo. Resta l’intenzione di arrivare comunque in alto e, a breve, sarà il caso di muoversi comunque sul mercato». Ripartendo, appunto, dall’esperienza di questa stagione. Nata in estate in maniera un po’ interlocutoria e poi decollata attraverso una lunga sequenza di vittorie intervallata da due sole sconfitte, entrambe subite ad opera del San Severo, formazione che ha letteralmente dominato il girone C. Nel corso dell’anno l’inserimento di Paolo Rotondo che ha stentato a ritrovare la miglior condizione per poi essere ceduto dando spazio a Franco Migliori . L’esonero in panchina di Domenico Sorgentone e l’arrivo di Piero Coen, tra i protagonisti di una lunga rincorsa al secondo posto in classifica, arrivata proprio nelle ultime battute della stagione regolare, infine, l’ingaggio del giovane Todor Radonjic. «Qualche errore è stato sicuramente commesso», ammette il presidente, « ma era forse anche inevitabile. Si ripartirà proprio facendo tesoro di queste esperienze, allargando la base societaria con l’ingresso di altri imprenditori di assoluto spessore con i quali esistono contatti ben avviati e, dal punto di vista tecnico, seguendo le indicazioni dello stesso coach Coen e del direttore sportivo Michele Paoletti». E se, intanto, non sarà più il marchio Europa Ovini a fungere da main sponsor, da parte della società sembra esistere tutta l’intenzione di arrivare ad un deciso rinnovamento dell’organico. «Credo proprio di sì», conferma Marchesani. «È stato appena rinnovato il contratto di Meluzzi, da valutare la situazione di altri giocatori legati a noi per un’altra stagione. Si pensa, in ogni caso, a giocatori esperti per allestire una squadra pronta a partire per un torneo da protagonista». Dovrebbero comunque essere in odore di conferma anche il capitano Gialloreto, Di Carmine e Ponziani, per il resto molto dipenderà dalle prossime scelte di mercato.
Infine, il settore giovanile. «In un’ottica di programmazione abbiamo effettuato quest’anno un importante investimento su tre ragazzi stranieri che potrebbero a breve entrare nel giro della prima squadra» conclude il presidente mentre la guardia Vlad Bantsevich, è stata convocata nella rappresentativa bielorussa under 18 e si attendono importanti conferme dall’ala bosniaca Nikola Mijatovic e dal play montenegrino Danilo Pavicevic, recentemente bloccato da un infortunio al ginocchio.
Giuseppe Rendine
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