«L’occhio social per raccontare i nostri azzurri»

Maurizia sarà in diretta da Casa Italia a Rio: l’Italvolley? Squadra giovane ma può stupire
di EVA BERTOLACCI
Dai reality show al commento tecnico delle gare di volley su Sky, dalla carriera sportiva in nazionale, di attrice a quella più recente e forse più impegnativa di madre. Una madre ma soprattutto una donna con una ben radicata anima di atleta che da Rio de Janeiro ci racconterà da vicino le emozioni degli azzurri.
Maurizia Cacciatori, nata a Carrara 43 anni fa, non si ferma mai ed è sempre alla ricerca di nuovi stimoli, di nuove emozioni da legare al suo primo amore sportivo, la pallavolo.
«Ho passato più di metà della mia vita sul campo da gioco, ora è il momento di dare indietro qualcosa perché il volley mi ha dato tanto nella vita ed è il momento per me di restituire» queste le parole della ex alzatrice alla conferenza di presentazione di una nuova società di pallavolo, la Modigliani Volley, nata grazie alla collaborazione con Paolo Montagnani, un nuovo progetto che pensa ai più piccoli.
Maurizia, nata all'ombra delle Apuane, ormai può dirsi livornese a tutti gli effetti, visto il matrimonio con l'ex cestista labronico doc Francesco Orsini da cui ha avuto due figli, Carlos Maria e Ines.
Maurizia, due futuri pallavolisti in casa?
«No, praticano la scherma a Livorno, ma l'importante per me è che pratichino uno sport, non importa quale. I genitori hanno il compito di formare i figli anche sotto quest'aspetto e i valori che ti insegna lo sport sono importanti, a partire dalla disciplina».
Dopo l'esperienza a Sky vola a Rio per Vodafone, di cosa si tratta?
«Racconterò le imprese degli italiani da Casa Italia, intervisterò tutti i nostri atleti, di tutte le discipline e sarà di sicuro un'esperienza bellissima, è un progetto nato per raccontare sui canali social cosa avviene a Rio e sentire a caldo le emozioni dei nostri».
E le pallavoliste azzurre, come se la caveranno secondo lei?
«Il girone è difficilissimo perché Serbia, Cina, Stati Uniti, Olanda e Porto Rico sono davvero dei brutti clienti, ma tanto prima o poi le squadre forti le devi affrontare. Allora dico che è meglio levarsi il dente subito così capisci fin dove puoi arrivare».
Parliamo un po’ delle singole atlete e delle possibili sorprese: Martina Guiggi e Nadia Centoni che ruolo potranno avere in questa nazionale?
«Sono felicissima per loro, la squadra è tendenzialmente molto giovane ma c'è il giusto mix di veterane che potranno aiutare tantissimo le meno esperte. Credo che Nadia potrà aiutare tantissimo la Orro in campo ad esempio. La Centoni anche se non gioca è in grado di trasmettere una carica unica alle compagne, è indispensabile ed è sempre molto positiva, la ammiro tantissimo. Ma tutta la squadra è da ammirare e sostenere, non puoi non voler bene alle nostre pallavoliste».
Del caso Diouf cosa ne pensa?
«Il rispetto è importante e un sms non è il modo giusto per dire a una ragazza che non verrà convocata. La scelta tecnica è indiscutibile, ma qui bisogna capire che si ha a che fare con ragazze molto giovani e bisognerebbe trattarle come figlie, anche perché il messaggio che passa altrimenti è sbagliato. Ho 43 anni suonati e mi posso permettere di dirle certe cose. La pallavolo in Italia ha il più alto numero di tesserate quindi bisogna ponderare bene le scelte. L'atteggiamento di Bonitta comunque non mi stupisce, visto che a me tolse la fascia di capitano...».
Polemiche a parte, Mau è pronta e più carica che mai per una nuova avventura, speriamo la sua presenza possa portar fortuna a una nazionale che potrebbe davvero stupire.
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