L’omaggio di Sarri: il Pescara ci ha messo più in difficoltà di tutti

15 Gennaio 2017

L’allenatore del Napoli e il ricordo della sfida d’andata: servono attenzione e umiltà, altrimenti ci sarà da soffrire

NAPOLI. Il Pescara sarà anche ultimo in classifica, ma Maurizio Sarri non si fida. «È la squadra che ci ha messo più in difficoltà in questa stagione. Memori di quanto è accaduto all'andata, dobbiamo affrontare questo avversario con grande attenzione ed umiltà». Il 58enne tecnico del Napoli ricorda che i biancazzurri, non solo hanno costretto la sua squadra al pareggio, ma «hanno messo in difficoltà anche molte altre avversarie, basti guardare le partite con il Milan e con la Roma». Alla partita con il Pescara, Sarri – un ex visto che ha guidato i biancazzurri in serie B nella stagione 2005-2006 – arriva con un parco attaccanti piuttosto consistente. Gabbiadini non è ancora partito, Pavoletti ha debuttato in Coppa Italia e Milik è definitivamente guarito. Il tecnico, però, getta acqua sul fuoco. «Il ritorno di Milik», spiega Sarri, «è puramente teorico. È stato dichiarato guarito, ma tra la guarigione e l'efficienza agonistica il passo è lungo». Quanto a Pavoletti, dice Sarri, c'è ancora da aspettare. «Per il momento non rientra nel novero delle scelte. Ha fatto tre allenamenti con noi ed ha giocato 10-15 minuti. Deve fare qualche allenamento con la squadra. Al momento è pronto solo per qualche spezzone di partita, non certo 90 minuti. Dentro l'area si muove bene per attaccare la porta, ma non ha ancora la gamba così forte da giocare in scioltezza. Non gli si di devono dare responsabilità». Gabbiadini, invece, è sul pezzo. «Come è successo nelle ultime partite quando è stato chiamato si è fatto trovare pronto. Per me non è cambiato niente e quindi è tenuto in considerazione come gli altri». Oggi sarà sicuramente in campo Strinic («il croato con lo Spezia ha avuto solo crampi»), fuori Chiriches («ha ancora qualche piccolo fastidio, vediamo»). Il mercato invernale è in pieno svolgimento ma Sarri preferisce glissare. «Babbo Natale», dice, «è già passato, la Befana uguale, non mi aspetto più un c... da nessuno». Per il girone di ritorno, con i rinforzi in attacco, le prospettive possono considerarsi rosee. «I tifosi», dice Sarri, «possono sognare in relazione alle sensazioni che sta dando questa squadra. Se si parla in maniera numerica, noi siamo la quinta forza del campionato, ma non è detto che vogliamo arrivare quinti, siamo la cenerantola in Champions, ma non vogliano andare fuori con il Real, non siamo i più forti in Coppa Italia, ma non è detto che non vogliano arrivare a Roma». A Napoli oggi ci sarà anche Diego Maradona e molti si aspettano una puntata allo stadio. Sarri ne sarebbe felice. «Maradona», dice, «sta bene dentro ad uno stadio per cui l'emozione di vederlo al San Paolo sarebbe superiore a quella di vederlo in un teatro. Lui ha le chiavi del San Paolo, ne è il proprietario legittimo e quindi penso che sceglierà lui se venire o meno. Per noi, sarebbe davvero emozionante».