L’orgoglio dell’Inter: «Ci riproveremo»

12 Giugno 2023

Onana e Lukaku le incognite. De Vrij e Dzeko verso il rinnovo

MILANO. La delusione sulle facce di Lautaro Martinez e compagni, ripartii nella notte di Istanbul verso Milano dopo la sconfitta in finale di Champions League contro il Manchester City, è evidente. L'Inter è tornata in Italia portandosi dalla capitale turca sul groppone la grande amarezza e i tanti rimpianti per una gara che, nonostante il divario, è sembrata essere alla portata dei nerazzurri. Ma ora c'è da mettersi alle spalle una stagione da montagne russe, tra le 12 sconfitte in campionato e i successi in Supercoppa italiana e in Coppa Italia a cui è mancata la ciliegina Champions, per iniziare fin da subito a rilanciare la rincorsa all'obiettivo di provare a ritornare a giocarsi la coppa dalle grandi orecchie. Mentre Milano è stata tappezzata di striscioni di sfottò dei cugini rossoneri («Era la coppa che dovevate alzare, non la testa» si legge su uno degli striscioni appesi in città), il volo privato con a bordo squadra, lo staff del tecnico Simone Inzaghi e dirigenza è atterrato a Malpensa poco dopo le 5,30 di ieri mattina. Poi ognuno è andato via alla spicciolata, con taxi, mezzi propri o il bus della squadra. Ad attendere l'Inter c'era solo un piccolo numero di tifosi, che ha comunque acclamato i beniamini, che sui propri profili social hanno voluto rilanciare la sfida. «È stato un percorso fantastico, grazie a tutti. Torneremo», ha scritto Alessandro Bastoni. «È inutile dirlo che il giorno dopo fa ancora più male. Abbiamo lottato e ci abbiamo creduto fino alla fine e voi con noi. È giusto ringraziarvi perché sembrava di giocare in casa», le parole invece di Francesco Acerbi. «Abbiamo creduto in noi stessi ed eravamo molto vicini a toccare la gloria. Non abbiamo toccato la gloria ma abbiamo toccato il cuore di tutti gli interisti. Dobbiamo essere orgogliosi della stagione vissuta insieme», il pensiero di Andrè Onana. Proprio il portiere camerunense è uno dei punti interrogativi che aleggiano su Appiano Gentile. Non mancano infatti le indiscrezioni sull'interesse in particolare da parte del Chelsea per l'ex Ajax, che garantirebbe una corposa plusvalenza al club nerazzurro. Ma il tema portiere non è l'unico sul tavolo per la dirigenza: si ripartirà da Inzaghi, che nei prossimi giorni dovrebbe incontrare la società per mettere nero su bianco il rinnovo fino al 2025 e programmare la prossima stagione. Da risolvere, inoltre, sono anche le situazioni legate al sostituto di Skriniar (che andrà al Psg), al riscatto di Acerbi dalla Lazio, al possibile rinnovo per Dzeko e De Vrij, ma soprattutto la questione legata a Lukaku.
Il protagonista in negativo della finale, infatti, dal prossimo 1 luglio tornerà formalmente al Chelsea, proprietaria del cartellino dell'attaccante che in questa stagione ha giocato in prestito in nerazzurro. La volontà del belga è quello di rimanere a Milano, ma servirà trovare un accordo tra le due società. «Ha dimostrato grande attaccamento, è un ragazzo incredibile ma ha un contratto con il Chelsea. Dovremo parlare con loro per capire», ha detto Steven Zhang dopo la finale. E le prossime settimane saranno decisive per capire se l'accordo per trattenere Lukaku sarà possibile.
Tutti davanti alla tv. Sabato le reti Mediaset si sono aggiudicate prima, seconda serata e 24 ore con, rispettivamente, 10.488.000 spettatori totali (60.97% di share sul pubblico attivo), 4.341.000 spettatori totali (49.48% di share sul pubblico attivo) e 3.418.000 spettatori totali (46.47% di share sul pubblico attivo). Canale 5 è al vertice di prima, seconda serata e 24 ore con, rispettivamente, 7.612.000 spettatori totali (45.70% di share attiva), 2.470.000 spettatori totali (28.65% di share attiva) e 1.903.000 spettatori totali (25.79% di share attiva). Manchester City-Inter ha segnato il record stagionale e ha dominato gli ascolti della serata con 8.869.000 spettatori totali e il 45.58% di share.
Adriano assente. L’ex attaccante brasiliano dell’Inter Adriano era stato ingaggiato da Espn per commentare la finale. Ma in Turchia non è mai arrivato poiché non è riuscito ad arrivare in tempo all'aeroporto per salire sul volo che l'avrebbe portato ad Istanbul. Il motivo? Come riporta Globoesporte, Adriano avrebbe preso parte a ben tre feste a Rio de Janeiro la notte prima della partenza.
Angelo Caradonna