L’orgoglio non basta, Vastese ancora ko

25 Settembre 2017

Partita in equilibrio per un’ora, poi il Matelica passa all’Aragona e costringe i biancorossi alla seconda sconfitta consecutiva

VASTO. Questa volta la botte è forte perché arriva sette giorni dopo la battuta d’arresto di Pineto. Una botta che ridimensiona drasticamente classifica e morale di tutto l’ambiente. Una sconfitta che complica non poco l’inizio di stagione della squadra di Gianluca Colavitto, chiamata a rialzarsi fin da domenica prossima quando all’Aragona sarà di scena la Jesina. E non sarà facile.
Alla fine il popolo dell’Aragona, eccezion fatta per qualche mugugno registrato in tribuna, ha apprezzato ugualmente, nonostante la sconfitta, la prova dei biancorossi. Prestazione che va valutata soprattutto alla luce dell’avversario di turno. Sì, proprio così, perché il Matelica è stato costruito per vincere il campionato e non deve ingannare la sconfitta che ha subìto contro la Jesina la scorsa settimana. La Vastese, invece, non è altro che una squadra di ragazzi, con qualche giocatore d’esperienza, che deve cercare di fare bella figura su ogni campo e contro ogni avversario. E, soprattutto, deve puntare a raggiungere la salvezza senza grossi patemi d’animo. Insomma, di domeniche di sofferenza come quella di ieri ce ne saranno altre ancora, è inutile farsi delle illusioni.
Risultato giusto? Probabilmente sì, anche se troppo pesante nel punteggio, alla luce di quanto hanno fatto vedere le due squadre nel corso dei 90’ di gioco. A fare la differenza è stato il gol firmato da Lo Sicco al 17’ della ripresa. Un guizzo che ha spaccato gli equilibri, facendo pesare l’ago della bilancia dalla parte degli ospiti. La Vastese ha provato a reagire, ma non ha quasi mai dato l’impressione di avere la forza per potercela fare. Non ha avuto determinazione, lucidità e quella cattiveria necessaria per risolvere partite complicate come quella di ieri. Nel finale, nel periodo di maggior pressione dei biancorossi, il raddoppio marchigiano firmato da Magrassi. Da segnalare che i due gol del Matelica sono maturati grazie a due ripartenze, quelle ripartenze che l’undici di Colavitto dovrà cercare di tamponare domenica prossima con la Jesina. Il Matelica ha fatto poco per meritare i tre punti, ma ha giocato una gara attenta, scrupolosa. Di contenimento nella prima frazione di gioco, di gamba nella ripresa. Una partita giocata da due squadre decise a tutto pur di conquistare l’intera posta in palio. Il risultato è stato in bilico per almeno un’ora.
La Vastese, nel primo tempo, ha avuto una supremazia sterile, senza efficacia negli ultimi sedici metri. Anche perché il Matelica è squadra fisica, attenta nella fase difensiva. Questo ha fatto sì che di occasioni da gol ce ne sono state col contagocce, due in modo particolare, entrambe di marca vastese. Al 9’ con Leonetti e al 20’ con Cristaldi. In tutte e due le occasioni l’estremo difensore ospite si è fatto trovare pronto. Nella ripresa meglio il Matelica, bravo a trovare il vantaggio al 17’ con Lo Sicco, lesto a infilarsi tra le maglie della retroguardia biancorossa e a sfruttare al massimo un assist di Oliveira. Nel finale il raddoppio firmato da Magrassi.
Gaetano Quagliarella
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