L’ultimo no dal Coni, ora il rebus è Vivarini

Ricorso inammissibile: i campionati al via regolarmente
Ricorso inammissibile, poco prima di pranzo è arrivato l’ultimo stop alle speranze del Diavolo. Il Collegio di garanzia del Coni, presieduto dall’ex ministro Franco Frattini, non ha nemmeno esaminato i ricorsi inoltrati dal Teramo, dalla Vigor Lamezia, dalla Torres e dalle altre società protagoniste, più o meno direttamente, dei processi sportivi dell’estate. Campitelli e il Teramo volevano la sospensione dei campionati in attesa di poter discutere i ricorsi nel merito. Anche il sindaco Maurizio Brucchi aveva fatto sentire la sua voce. Niente da fare. I campionati possono partire secondo calendario. E, detto francamente, era inimmaginabile il contrario. Ricorsi inammissibili per il semplice fatto che non c’erano le motivazioni su cui dibattere. Un esito annunciato. Il Teramo farà la Lega Pro con sei punti di penalizzazione. E Campitelli dovrà scontare i tre anni di squalifica inflitti dalla corte federale d’appello.
Al Collegio di garanzia si era presentata la gran parte dei club coinvolti nei processi estivi in una sorta di tutti contro tutti. Il Teramo rivoleva la B, mentre Gubbio e Forlì hanno chiesto la revisione del verdetto di secondo grado e il ripristino di quello di primo che aveva condannato il Diavolo alla serie D. Il collegio di garanzia ha preso tutti i ricorsi, li ha messi insieme e li ha dichiarati inammissibili, spazzando il campo da ogni discussione.
Gli spazi di manovra del Teramo e di Campitelli si sono ristretti irrimediabilmente. In teoria, se otterrà il prioscioglimento in sede penale potrà chiedere la revisione del processo sportivo e poi chiedere il risarcimento in sede civile. Ma è un’ipotesi estrema che comunque deve tenere conto di un particolare fondamentale: alla giustizia sportiva basta il fondato sospetto per condannare a differenza della magistratura ordinaria.
Il futuro del Teramo è oggi quando Campitelli dovrebbe svelare il nome del nuovo amministratore. E indicare i programmi per la prossima stagione. L’incognita è Vincenzo Vivarini, l’allenatore che a giugno ha rinnovato il contratto proprio qualche giorno prima che scoppiasse il caso Savona-Teramo. Il tecnico originario di Ari in questi mesi ha sempre mantenuto un profilo basso, soffrendo in silenzio per la perdita di quella serie B che si è guadagnato sul campo al pari dei giocatori. La sensazione è che sia molto combattuto e che solo in presenza di un progetto tecnico solido possa restare. La sua conferma non è affatto scontata. E’ da rimodellare anche la struttura societaria. Probabile che assumino maggiori poteri Scacchioli e Molinari. Quest’ultimo, arrivato in estate come collaboratore di Vivarini, ad esempio, lunedì era a Milano per l’ultimo giorno di mercato ad imbastire trattative.
Panchina lunga. Come avviene in serie A e come già è stato possibile fare nella Tim Cup, da quest'anno anche le squadre di Lega Pro potranno utilizzare la panchina lunga, ovvero inserire nella lista da consegnare all'arbitro ben 12 elementi oltre gli undici che vanno in campo. Si tratta di una variazione all'articolo 3 del regolamento Figc stabilita nel corso del consiglio federale del 31 agosto. Avendo una rosa formata da 24 giocatori, si evita l'imbarazzo di dover lasciare tanti atleti in tribuna e l'allenatore può scegliere tra una rosa vasta le tre sostituzioni da fare.
@roccocoletti1
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