L’unica certezza di Pirlo: «La mia Juventus è forte»

20 Settembre 2020

Il tecnico stasera al debutto in panchina chiude a Suarez in attesa di Dzeko

TORINO. L'avventura di Andrea Pirlo sulla panchina della Juventus comincia senza un vero numero nove. In compenso, grazie alla decisione del governo, questa sera (ore 20,45), inizia con mille spettatori sugli spalti dell’Allianz Stadium. Saranno selezionati tra gli sponsor, ad invito, visto che le decisione è di ieri sera e non c’è stato tempo di organizzare la prevendita. Tifosi negli stadi con la mascherina, un passo importante dopo quello di giugno quando il calcio è tornato in campo per chiudere la stagione 2019-2020. La serie A è ripartita ieri e stasera toccherà alla Juve, ancora senza numero 9. «Lo aspettiamo, ma siamo sereni: il mercato è ancora lungo e noi non abbiamo fretta, inoltre è una finestra di trattative difficile e particolare per tutte le società», le parole del tecnico bianconero che ha sostituito Maurizio Sarri esonerato subito dopo l’eliminazione in Champions che ha decretato la fine della stagione bianconera, poco più di un mese fa. Pirlo cinque anni e mezzo dopo l'ultima da calciatore debutta in panchina. «Dubbi? Nessuno. Ho invece la certezza di allenare una squadra forte», dice con la stessa sicurezza che aveva da giocatore. «Dobbiamo avere la voglia e la ferocia di raggiungere gli obiettivi prefissati», sottolinea alla vigilia. «Alla squadra farò capire che è finito un anno da campioni d'Italia e dobbiamo ricominciare da zero, ma per raggiungere gli stessi risultati». La curiosità di vedere come giocherà la Juve di Pirlo è grande, ma a tenere banco in questo insolito avvio di campionato, senza tifosi e con il mercato ancora aperto, sono acquisti e cessioni. Luis Suarez, oggetto dei desideri bianconeri, è alle prese con i problemi burocratici per ricevere in tempo il passaporto dopo aver superato l'esame di lingua italiana a Perugia e sarebbe stato “liberato” da una telefonata di Paratici, mentre la Roma trattiene Edin Dzeko perché Arkadiusz Milik e il Napoli devono risolvere alcune pendenze, con il polacco a sua volta bloccato dai partenopei. Il giro di punte dovrebbe chiudersi nei prossimi giorni. «Credo che Suarez non arriverà», l'uscita allo scoperto di Pirlo, «perché non c'è il tempo necessario per le pratiche per il passaporto». Così, per la sfida contro la Samp, il Maestro dovrà arrangiarsi con quelli che ha disposizione: non Paulo Dybala, in miglioramento ma sempre indisponibile, ma Cristiano Ronaldo e Dejan Kulusevski. «Cercheranno di muoversi guardando uno il movimento dell'altro», svela Pirlo, «e lo svedese ha enormi margini di crescita: è talmente intelligente che può trovarsi da solo la posizione ideale all'interno del campo, sta dimostrando di poter giocare ovunque là davanti». Alle spalle c'è solo un'amichevole disputata (contro il Novara, Lega Pro) e una preparazione estiva compressa in pochissimi giorni. «È così per tutti, dobbiamo adattarci ma io ho pochi dubbi e una enorme certezza: so che alleno una squadra forte con tanti campioni», continua il tecnico, «e sono sicuro di ciò che sto facendo, ho le idee chiarissime e non mi cambia nulla se qualcuno ha dubbi su di me. Inoltre, in allenamento vedo che qualcosa del mio calcio sta entrando nella testa dei ragazzi. Partiremo da zero, come tutte le altre, ma farlo con il piede giusto ci permetterebbe di essere avvantaggiati». Assente Alex Sandro, il cui rientro è previsto dopo la sosta di ottobre, il candidato principale a sostituire il brasiliano è Luca Pellegrini. «Conosce già il nostro campionato al pari di Kulusevski, mentre Arthur arriva da una realtà diversa: probabilmente avrà bisogno di un po’ più di tempo, perciò non dobbiamo dare giudizi affrettati». Intanto, la prima uscita dell'esordiente Pirlo sarà contro uno degli allenatori più esperti di tutta la serie A, Claudio Ranieri: «La sua carriera parla per lui, la Sampdoria verrà a Torino con due linee strette e compatte e noi dovremo essere bravi a trovare gli spazi per renderci pericolosi, facendoci trovare pronti di fronte alle loro ripartenze». Fuori anche De Ligt, in difesa ci saranno Bonucci e Chiellini, mentre il nuovo acquisto McKennie dovrebbe partire inizialmente dalla panchina.
Angelo Caradonna