L’uomo della partita è Davide Moretti il 18enne che a Roseto viveva da bambino

21 Novembre 2016

L’uomo del match è Davide Moretti (foto), 18 anni compiuti da poco, uno che a Roseto vive da quando era bimbo e il papà vestiva biancazzurro: «Giocare qui è stata una grande emozione, ho rivisto i...

L’uomo del match è Davide Moretti (foto), 18 anni compiuti da poco, uno che a Roseto vive da quando era bimbo e il papà vestiva biancazzurro: «Giocare qui è stata una grande

emozione, ho rivisto i miei vecchi allenatori di quando ero piccolo e i tanti amici che vivono qui, un ambiente stupendo che mi ha ricordato le gare che giocava mio padre Paolo, ero bambino ma ricordo tutto benissimo» racconta Moretti, che pur giovanissimo, gode di grande stima da parte di coach Pillastrini: «È molto importante, avevo commesso diversi errori nel terzo periodo, invece lui mi ha rimesso in campo alla fine in un momento delicato, con Roseto che stava pericolosamente rientrando. Con lui mi sento in dovere di fare il massimo» aggiunge il Moro, che poi dice la sua sugli Sharks: «Abbiamo vinto una gara difficile contro un Roseto che ha dimostrato di avere un gran potenziale, nonostante l’assenza di Fultz e di Paci. Io penso che Roseto non sia solo una scommessa, ma una realtà di questo campionato».