L’urlo di Petrucci, una storica vittoria

Marquez beffato con un sorpasso da paura, terza l’altra Ducati di Dovizioso. Rossi abbandona dopo una caduta
SCARPERIA (FIRENZE). La prima volta non si scorda mai. Danilo Petrucci vince il Gran premio d’Italia e sigla la sua prima vittoria in carriera nel Mondiale di MotoGP. Un successo emozionante nella gara di casa, festeggiato con le lacrime agli occhi di fronte al calore del pubblico del Mugello. Un italiano su un’italiana: la Ducati torna sul gradino più alto del podio e si gode anche il terzo posto di Andrea Dovizioso, quest’ultimo dietro al leader del campionato Marc Marquez. Gioia ed emozione con un pizzico di rammarico, però, per tutti gli altri piloti di casa: a partire da Valentino Rossi (out dopo nove giri), passando poi per le cadute dei giovani Franco Morbidelli e Francesco Bagnaia.
Il tutto in una gara pazza, probabilmente la più bella dell’anno. Al via Marquez, pole-man di giornata, scatta perfettamente e difende la prima posizione, mentre Dovizioso partito dalla nona casella balza sorprendentemente in terza piazza. Sorpassi e controsorpassi con tanta lotta nel gruppo di testa, mentre nelle retrovie Rossi esce dal tracciato a causa di un’incomprensione con Mir in curva 4 (per poi ritirarsi durante il nono giro, quando si trovava in ventunesima posizione, dopo una caduta senza conseguenze fisiche). Davanti, invece, si accende la lotta in casa Ducati, con Marquez che al settimo giro va in difficoltà e viene infilato anche da Miller e Rins. Solamente durante il corso del 15° giro il pilota spagnolo riesce a trovare un passo importante con il quale si riappropria della leadership della gara con una bella accelerazione sul rettilineo, beffando Petrucci e Dovizioso.
La risposta del Dovi arriva cinque tornate più tardi ma negli ultimi giri è Petrux a trovare lo spunto giusto per infilare la sua moto numero 9 davanti a tutti e a dettare il passo.
Tanta tensione in un ultimo giro da urlo dove il pilota di Terni viene superato all’esterno da Dovizioso e Marquez sul rettilineo, salvo poi tornare davanti dopo la staccata a seguito di un mezzo contatto tra il suo compagno di squadra e lo spagnolo. E le ultime curve sono da cuore in gola con Petrucci che chiude tutti gli spazi e vola via fino al traguardo tenendosi dietro, per una manciata di millesimi, il campione del mondo Marquez. Una giornata e una vittoria da incorniciare, una prima volta che mai si potrà scordare.
Festa grande anche a Terni, in Umbria, dove Petrucci è pronto a seguire le orme di Libero Liberati e Paolo Pileri, altri due celebri motociclisti ternani. A sostenerlo, al Mugello, c’era anche un nutrito gruppo di tifosi giunti dall’Umbria, a cui Petrucci ha rivolto un pensiero subito dopo la vittoria. Il motociclista, poco prima della gara, si era inoltre fatto immortalare con in mano una sciarpa della Ternana. «La città di Terni è orgogliosa del suo campione!» ha commentato il sindaco Leonardo Latini.
Nei tre giorni gli spettatori del Gp d’Italia di motociclismo al Mugello sono stati 139.329. Come ovvio, la domenica è il giorno che ha avuto più ospiti, ben 83.761, 16.755 nella giornata di venerdì e 38.813 sabato.
In Moto2 vittoria per Alex Marquez (fratello di Marc) che sigla il secondo successo di fila davanti all’italiano Luca Marini e Thomas Luthi, mentre Lorenzo Baldassarri chiude al quarto posto e mantiene la vetta della classifica piloti. Doppietta italiana in Moto3 con il successo di Tony Arbolino davanti a Lorenzo Dalla Porta, terzo Jaume Masia.
L’appuntamento col Motomondiale torna domenica 16 giugno (ore 14) per il Gp di Catalogna.

