La bella favola di Daniela in azzurro a suon di gol

19 Settembre 2014

Calcio femminile, da Castelguidone alla maglia dell’Italia: l’attaccante Sabatino dopo aver festeggiato lo scudetto a Brescia si appresta a giocare in Champions

LANCIANO. Un'abruzzese nella nazionale maggiore di Antonio Cabrini. Si tratta dell'attaccante Daniela Sabatino, in forza alle campionesse in carica del Brescia. La 29enne calciatrice originaria di Castelguidone (paesino dell'alto vastese), convocata dall'ex terzino sinistro della Juve per il doppio appuntamento azzurro valido per le qualificazioni ai mondiali 2015, raccoglie idealmente il testimone lasciatole, ad inizio d'anno, dalla corregionale Federica Di Criscio, di Lanciano.

Stessa città natia di Evelyn Vicchiarello, altro punto di forza della nazionale, avendo partecipato, nel 2004, ai Mondiali svoltisi in Thailandia. La Sabatino, reduce da una stagione a dir poco esaltante, torna dunque in azzurro a distanza di un anno e mezzo. «La soddisfazione è stata ugualmente grandissima», spiega la diretta interessata, durante il giorno libero che il ct ha concesso, tra i due impegni, alle sue ragazze, «trattandosi di gare ufficiali e pertanto decisive». La prima, contro l'Estonia, è andata benissimo: un rotondo 4-0 che assicura, con un turno di anticipo, il secondo posto nel girone (alle spalle della Spagna). Ancora meglio la seconda sfida, vinta 15-0 a Vercelli con la Macedonia. E tra le azzurre la grande mattatrice è stata proprio la Sabatino che ha messo a segno sei gol. «Bellissima gioia, segnare in maglia azzurra ha un gusto particolare e devo dire che mi sono proprio divertita. Dovevo rifarmi, tra l’altro, perché a livello personale non ero molto soddisfatta della prova contro le estoni». Entrata ad inizio di ripresa al posto della collega di reparto Panico, la Sabatino ha avuto infatti un paio di ghiotte occasioni per andare a segno: «Ma le ho fallite entrambe», il rammarico.

Poco male se si pensa che mercoledì pomeriggio ha giocato dall’inizio e si è scatenata gonfiando sei volte la rete delle macedoni.

La Sabatino sta vivendo uno stato di grazia se si considera che ha realizzato 37 reti in 32 gare (35 in campionato, 2 in Coppa Italia) quest'anno nelle file del Brescia. «E' il mio record di segnature, non avendone mai fatte così tante, nemmeno nelle squadre in cui ho militato in precedenza».

Dalla Picenum al Brescia, passando per Isernia, Casalnuovo, Bojano, Lugano e Reggiana, per un totale di 322 presenze (tra serie A, A2 e B) e 260 gol all'attivo. Niente male, in quasi 14 anni di carriera... «E non ho la minima intenzione di fermarmi», avverte sorridendo la 29enne centravanti abruzzese, «soprattutto alla vigilia di un'annata che si preannuncia piena di appuntamenti esaltanti. Oltre ad uno scudetto (storico per le rondinelle rosa, ndc) da difendere, c'è la Coppa Italia, a cui puntiamo ugualmente, per non parlare poi della Champions. Immagino già l'emozione che proverò il prossimo 9 ottobre quando sentirò dal vivo la musichetta sin qui ascoltata solo in tv...». Quella sera infatti il Brescia sosterrà la prima delle due sfide dirette (ritorno previsto in Francia, il 15 dello stesso mese) che la opporranno alla corazzata Lione, una delle principali candidate alla vittoria finale. «Ci vorrà un miracolo per superare il turno, ma ci proviamo. E speriamo che, qualora riesca ad andare a segno, le mie eventuali reti si rivelino decisive, come in campionato».

Piuttosto longilinea, la Sabatino predilige calciare col piede destro ed è anche brava nel gioco aereo. Le sue caratteristiche peculiari però sono i gol di rapina o sul filo del fuorigioco: «Esattamente come il mio grande idolo calcistico Pippo Inzaghi, anche se paragonarmi a lui mi pare eccessivo. Di sicuro vederlo giocare, specie nel Milan, ha ulteriormente rafforzato la mia passione per il calcio. Nata comunque da piccolissima, quando seguivo le gare, nelle categorie dilettantistiche, di mio cugino e di mio padre. Quest'ultimo», sottolinea l'attaccante vastese, «mi ha aiutato tantissimo, sobbarcandosi tutti i giorni, dopo il lavoro, un'ora d'auto pur di accompagnarmi da Castelguidone a Campobasso, per gli allenamenti. Per cui non smetterò mai di ringraziarlo, così come ringrazio mamma che non si è opposta a questa mia scelta professionale, imponendomi però di prendermi prima un diploma».

Nostalgia del suo Abruzzo? «Tanta, anche se ormai sono abituata a star lontana da casa, dove torno però, appena posso. Questa estate, a causa degli impegni calcistici, ho disertato per la prima volta il compleanno della mia sorellina Francesca (8 anni, ndc), per cui dovrò farmi perdonare».

Sogni nel cassetto? «Vincere il più possibile con il Brescia ed in azzurro, visto che l'anno prossimo, in Canada, ci saranno i Mondiali. Ai quali», conclude la Sabatino, «puntiamo a partecipare, piazzandoci tra le migliori seconde dei gironi di qualificazione».

Stefano De Cristofaro

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