La carica di D’Aversa: come una finale di Champions

22 Aprile 2015

Il tecnico: «In un colpo solo il Lanciano ha la possibilità di centrare la salvezza e di provare a fare qualcosa di grande. La stagione è da 10, ci manca solo la lode»

LANCIANO. È la partita per eccellenza, e Roberto D’Aversa non lo nasconde: «Innanzitutto perché è un derby, e già per questo non è una gara come le altre», afferma l’allenatore della Virtus Lanciano, «e poi perché per noi può valere una stagione: dobbiamo affrontare questo incontro con il massimo impegno per farlo nostro. Sappiamo che se vinciamo li agguantiamo e abbiamo la classifica avulsa dalla nostra parte», aggiunge D’Aversa, «in un colpo solo possiamo raggiungere l’obiettivo stagionale e provare a fare qualcosa di straordinario. Spesso si parla di singole partite come di “finali”: ecco, per me questa è come una finale di Champions League!».

«A volte, quando si commentano i risultati della nostra squadra, si parla di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: per me il bicchiere è completamente pieno, perché i ragazzi sono protagonisti di una stagione eccezionale», continua il tecnico dei frentani, «anche sabato scorso a Crotone, pur con tutto il rammarico per la mancata vittoria e per il gol subito su palla inattiva nel finale, non possiamo dimenticare la prestazione fatta. Per l’ennesima volta abbiamo dimostrato che il campionato della Virtus Lanciano è da dieci», sottolinea D’Aversa, «e sabato abbiamo la possibilità di aggiungerci la lode: spesso anch’io ho parlato di “salto di qualità”, ma quello che bisogna fare è solo dal punto di vista dei risultati, perché per il resto non è mancato nulla».

Che Pescara si aspetta l’allenatore della Virtus? «È una formazione che ha sempre fatto meglio in trasferta piuttosto che in casa, forse per la compattezza della squadra e per il fatto che non si sbilancia troppo: bisogna giocare la partita senza pensare di dover chiuderla subito a tutti i costi, non dobbiamo sbilanciarci. Non scopro io che il Pescara ha un collettivo tra i migliori della categoria», continua D’Aversa, «noi dobbiamo dare il 200% per far sì che queste differenze non si vedano, e per farlo vanno messe in campo quella determinazione e quell’intensità che sono le nostre armi migliori».

Di Marco Baroni il collega rossonero dice che «con lui c’è stato un ottimo rapporto sotto l’aspetto professionale e si è comportato sempre bene da quello personale. Anzi: devo pure ringraziarlo per avermi dato la possibilità di allenare! Al pubblico non fa piacere che da Lanciano ci si trasferisca a Pescara, ma sono scelte che vanno accettate». La squadra è carica: «Non c’è neanche bisogno di preparare questa partita a livello motivazionale», dice D’Aversa, «piuttosto i ragazzi devono arrivare il più sereni possibile a sabato per poi scatenarsi in campo. L’apporto del pubblico è importante: mi auguro che la lotta sia solo sul terreno di gioco e che non succeda nulla fuori», conclude l’allenatore, «spero che non si parli di questo derby per episodi extracalcistici: ci tengo particolarmente a lanciare questo appello perché sono di Pescara e perché negli ultimi cinque anni ho dato tutto per i colori della Virtus».

Andrea Rapino

©RIPRODUZIONE RISERVATA