La carica di Palladini: le parole non servono bisogna soltanto agire

I biancorossi seguiti al Mancini da oltre 500 tifosi nello scontro salvezza. Amadio forse partirà titolare
TERAMO. «Le parole non servono, bisogna solo agire». La frase pronunciata dal tecnico Ottavio Palladini, nella conferenza stampa di vigilia, fotografa l'importanza della gara di oggi (ore 14,30) sul campo del Fano. La salvezza del Teramo passa inevitabilmente dallo scontro diretto dello stadio Mancini, dove ci saranno oltre 500 tifosi biancorossi. Il numero dei tagliandi staccati in prevendita (497) è, infatti, destinato ad aumentare a ridosso del match perché è stata concessa ieri la possibilità di acquistare i biglietti per il settore ospiti anche al botteghino.
I due pullman noleggiati dal Club Biancorosso partono alle 10 dalla stazione mentre altri gruppi di sostenitori (sempre alle 10) si radunano in piazzale San Francesco per raggiungere le Marche con auto e mezzi privati. Il pubblico teramano, dunque, si è stretto intorno alla squadra incitandola già alla rifinitura con cori e fumogeni. «Da tempo avvertiamo la vicinanza dei nostri tifosi», dice Palladini, «e per noi è una responsabilità in più. In campo dobbiamo trascinarli con l'atteggiamento giusto, lottando fino all'ultimo su tutti i palloni. In queste due settimane i ragazzi si sono allenati bene e devono essere pronti a dare battaglia. Non so quanti punti servono per condurci alla salvezza. Dipende anche dai risultati delle altre. Fare calcoli, quindi, lascia il tempo che trova. A Fano ci giochiamo di sicuro una buona fetta di permanenza in serie C, poi avremo la Reggiana tra sette giorni al Bonolis. Abbiamo il destino nelle nostre mani ed è uno dei momenti più importanti della mia carriera da allenatore. Siamo nella fase decisiva del campionato, c'è in ballo il futuro di tutti e l'atteggiamento conta più di qualsiasi modulo. Il nostro peggior difetto», sottolinea Palladini, «è non mantenere la concentrazione alta per tutta la partita. Contro il Fano, formazione che attraversa un buon momento e che in casa è un osso duro, servirà pertanto la massima attenzione».
Le scelte. Sono 23 i convocati. Assenti Bifulco, Rossi e lo squalificato Sandomenico. Mister Palladini non ha dato indicazioni particolari sulla formazione iniziale. Il modulo 3-5-2 potrebbe alla fine spuntarla sul 3-4-3 e sul 3-4-1-2. In difesa rientra Speranza, reduce dal turno di squalifica; a centrocampo si profila il rilancio di Amadio. In avanti sono in rialzo le quotazioni di Panìco, che si avvia a soffiare una maglia a Gondo. Il Fano, dal canto suo, ha il ballottaggio tra Fioretti e Melandri in attacco (out Germinale) e tra Danza e Schiavini in mediana.
I precedenti. La sfida contro il Fano è tradizionalmente complicata per il Diavolo. Nei 13 precedenti nelle Marche, si registrano 5 successi per parte e 3 pareggi; nel 1985, inoltre, il Fano vinse per 1-0 sul neutro di Terni negli spareggi per la promozione in C1.
Livorno in B. Dopo due anni il Livorno torna in serie B. Con una giornata d’anticipo, gli amaranto si assicurano il primo posto nel girone A di serie C: merito dell’1-1 contro la Carrarese e della contemporanea sconfitta del Siena contro il Piacenza. I bianconeri scivolano a -3 ma sono in svantaggio negli scontri diretti.
Gaetano Lombardino
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