La Coppa è già dell’Inghilterra che a Parigi cerca il Grande slam

19 Marzo 2016

Occhi puntati stasera alle 21 allo Stade de France, luogo blindato dagli attentati del 13 novembre in poi, per un giorno degno palco per incoronare l’Inghilterra che, vada come vada, da lassù con i...

Occhi puntati stasera alle 21 allo Stade de France, luogo blindato dagli attentati del 13 novembre in poi, per un giorno degno palco per incoronare l’Inghilterra che, vada come vada, da lassù con i suoi otto punti già è irraggiungibile e vedrà capitan Dylan Hartley al suo esordio alzare la coppa del Sei Nazioni battezzando pure l’era vincente di Eddie Jones dopo la delusione mondiale patita a Londra. Se la Francia avesse espugnato Edinburgo quella di stasera sarebbe stata la finale. I Bleus a quattro punti si giocano una posizione che potrebbe essere la seconda o la quinta a seconda di come si infilerà l’altro match di giornata (ore 17) fra Irlanda a tre punti e Scozia a quattro. E arrivare secondi o quinti cambia molto per le Union partecipanti in termini di premi di classifica. Si parla di milioni di euro.

Ma la spinta economica è una delle molle che darà ulteriore verve al match principale, oltre al fatto che nessun inglese avrebbe molto entusiasmo ad alzare un trofeo due minuti dopo aver perso con i francesi. Non a caso la Rfu inglese ha pattuito con i giocatori inglesi in caso di Grande Slam (che non si verifica dal 2003) un bonus di 600mila sterline in più su un montepremi che nel totale arriverebbe a due milioni e 300mila sterline.

I 23 che giocano cinque partite vinte arriverebbe a guadagnare 115mila sterline. In più i tifosi hanno trovato nel 21enne Maro Itoje la stella nascente destinata a brillare anni. E poi la Francia di Guy Novés potrebbe far l’impresa con chiunque, ma non meritava di giocarsi una finale pur virtuale.

A Dublino l’Irlanda prova a ritrovarsi ma la Scozia vorrà dimostrare di aver cambiato pagina conquistando il secondo posto. (f.z.)

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