La difesa fa acqua e la Vastese crolla a Monte San Giusto

Falsa partenza dei biancorossi: un punto in tre gare Evidenti responsabilità del giovane portiere Morelli
MONTE SAN GIUSTO. Nove punti per la Sangiustese, uno solo per la Vastese che chiude la gara sotto i propri tifosi con un breve ma tutto sommato sereno colloquio. In molti avrebbero ipotizzato una classifica diametralmente opposta ma il campo ha espresso questo e il risultato di ieri ci sta anche se in dimensioni forse un po' larghe. Due rigori e un calcio di punizione premiano una Sangiustese ordinata, cinica e di sostanza; punita invece una Vastese che concede troppo dietro dove soffre la velocità e l'intraprendenza di un Cheddira, incubo della difesa ospite e soprattutto di Andrea Morelli, non privo di colpe nelle tre reti. Classifica da stropicciarsi gli occhi per i rossoblù mentre per la Vastese diventa già importante la sfida di domenica contro il Francavilla. Giampaolo prende il posto di Napolano, mentre Stivaletta in mediana rileva Ridolfi ma lo spartito non cambia. Vastese poco propositiva che non riesce ad incidere davanti, ma che dietro subisce la velocità e gli attacchi alle spalle della linea difensiva. La Sangiustese sta bene in campo, soffre poco e colpisce dagli undici metri due volte nel primo tempo. In avvio ritmo non esaltante che si spezza al 20' grazie al rigore di Pezzotti che non sbaglia e bissa la rete di Isernia. Si aspetta una reazione biancorossa che non arriva se non per un paio di conclusioni di Giampaolo che non trovano buona sorte. La Sangiustese è attenta a concedere poco e colpisce nella seconda disattenzione ospite. Cheddira prende palla sulla trequarti e attacca con ferocia la porta avversaria, superando tre avversari diretti e costringendo al secondo calcio di rigore l'estremo difensore Morelli che viene anche ammonito, rischiando addirittura il rosso nella circostanza. Lo stesso, classe '98, Cheddira va dal dischetto e realizza la sua terza rete in altrettante gare. Gara che non ha altro da raccontare nel primo tempo mentre nella ripresa Palladini attinge dalla panchina, mandando dentro Napolano fin da subito, poi Ridolfi e Iarocci poco dopo. La musica non cambia oltremodo e a scaldare i guantoni di un attento Chiodini ci pensa Fiore. C'è tempo per il secondo giallo a D'Alessandro e poi il terzo sigillo di Camilluci su punizione con Morelli che si fa uccellare sotto la barriera.
Roberto Cruciani

