La federazione russa non paga e il ct Capello batte cassa
MOSCA. Fabio Capello e la federazione russa ai ferri corti. L'avviso era stato lanciato in agosto dal ministro dello Sport russo Vitaly Mutko: "Capello non prende lo stipendio da prima del Mondiale"....
MOSCA. Fabio Capello e la federazione russa ai ferri corti. L'avviso era stato lanciato in agosto dal ministro dello Sport russo Vitaly Mutko: "Capello non prende lo stipendio da prima del Mondiale". Il ct-Paperone . (8,45 milioni di euro a stagione fino al 2018) lavora gratis da cinque mesi e adesso la pazienza sta per finire: «Sono vicino al limite, molto vicino» le parole dell'ex tecnico di Milan, Roma e Juve, secondo quanto riporta da un sito russo. Fabio Capello, insomma, lancia un ultimatum alla federazione: se non arrivano gli emolumenti, potrebbe lasciare la guida della nazionale. Lo stipendio manca da cinque mesi, da prima della fallimentare avventura in Brasile. "Ma spero che si trovi presto una soluzione al problema", ha fatto sapere ancora Capello.
Dopo la Coppa del Mondo, un parlamentare ha chiesto che l'italiano restituisse i soldi già ricevuti dalla federazione. Capello ha ribadito che "non alleno soltanto per soldi", ma nel frattempo la sua nazionale ha vinto solo uno degli ultimi sette incontri disputati e lo stesso Mutko è arrivato alle conclusioni: questa situazione "può avere effetti negativi sui risultati della squadra e sulle motivazioni».

