La Fifa vieta la presentazione di Suarez a Barcellona

15 Luglio 2014

BARCELLONA. La Fifa vieta la presentazione di Suarez a Barcellona. «Il divieto per Luis Suarez si riferisce a tutte le attività legate al calcio. Non può partecipare ad eventi pubblici collegati al...

BARCELLONA. La Fifa vieta la presentazione di Suarez a Barcellona.

«Il divieto per Luis Suarez si riferisce a tutte le attività legate al calcio. Non può partecipare ad eventi pubblici collegati al pallone, indipendentemente dal luogo dove essi si svolgono. Il giocatore non può nemmeno essere coinvolto in un evento di beneficenza, se questo è legato al calcio».

Così il portavoce della Fifa, Delia Fischer, in un’intervista rilasciata a «The Guardian», a proposito della squalifica inflitta a Luis Suarez dopo il morso a Giorgio Chiellini.

I dubbi erano sorti in occasione del recente passaggio del calciatore uruguaiano dal Liverpool al Barcellona.

Il club azulgrana avrebbe voluto presentare in pompa magna il nuovo colpo di mercato; ma la Fifa ha confermato che «El Pistolero» dovrà attendere la fine della squalifica, con relativa inibizione, per partecipare a qualsiasi iniziativa attinente al mondo del calcio, vietando di fatto la presentazione ufficiale per l’arrivo di Luis Suarez in catalogna.

La squalifica di Luis Suarez, costretto a 4 mesi di stop per il morso a Giorgio Chiellini durante Italia-Uruguay, «è molto severa», ha commentato il presidente della Fifa, Joseph Blatter, nel corso della conferenza stampa che ha concluso il Mondiale brasiliano.

«Spero che Suarez torni presto, perché ha mostrato sul campo, prima della squalifica, la sua capacità tecnica e tattica», ha aggiunto Blatter.

«In più ha firmato per uno dei più grandi club al mondo come il Barcellona e sono sicuro che tornerà nel firmamento del calcio».

Una presa di posizione, però, che oltre all’Italia ha fatto storcere il naso anche ad altre Nazioni coinvolte nel Mondiale. Soprattutto perché si cerca di banalizzare, da parte del presidente della Fifa – a parte una decisione presa proprio dal suo stesso organismo – un gesto che è stato lesivo dell’immagine del calcio e certamente non di buon esempio per tantissimi giovani.

E il fatto che sia stato acquistato da un club di prestigio come il Barcellona, certamente non può rappresentare un alibi a quanto ha fatto il giocatore. «Blatter», hanno detto alcuni commentatori, «dimentica che Suarez era recidivo per lo stesso gesto. Se fosse stato acquistato dal Chievo, anziché dal Barça, la sanzione sarebbe stata più giusta?».