La Folgore frena la marcia del Teramo

22 Gennaio 2024

Gli uomini di Bonati vanno avanti con Lupo, Vanzan li raggiunge. Il Diavolo ora ha sei punti di vantaggio sul Giulianova

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FOLGORE DELFINO CURI (4-2-3-1): Giannini, Martella, Olivi, Scotti, Pietropaolo; Lupo, Graziano; Andreassi (13’st Oddi), Gobbo Carrer (4’st Di Nisio), Napoletano (9’st Ferrante); Rossi (20’st Bocchio). A disp.: 12 Colantonio, Sabatini, Corsini, Panzera, Greco. All.: Bonati

TERAMO (3-5-2): Negro, Palmentieri (6’st Furlan), Pepe (26’st Cangemi), Cipolletti; Cutilli, Massarotti, Ferraioli (Vk), Sanseverino, Vanzan (20’st D’Egidio); Dos Santos (26’st Tourè), Santirocco. A disp.: Di Donato, Scipioni, Damiani, Mercado, Rei. All.: Pomante.

Aribtro: Chindamo di Como
Reti: 30’pt Lupo, 39’pt Vanzan
Note: Palmentieri, Oddi, D’Egidio, Furlan, Cipolletti, Lupo e Giannini. Recupero: 3’pt, 6’st
PESCARA
La Folgore Delfino Curi Pescara scappa, il Città di Teramo la riprende. Botta e risposta nel giro di nove minuti, nel primo tempo, per l'1 a 1 finale del big match andato in scena al San Marco ieri pomeriggio.
La squadra di Pomante - che mantiene un rassicurante +6 sul Giulianova - mai doma, nonostante le fatiche dei 120' più rigori della finale di Coppa Italia giocata mercoledì scorso, ci mette mestiere, muscoli e cervello per uscire indenne anche dalla bolgia del bollente stadio pescarese.
Prova maiuscola della squadra di Guglielmo Bonati: gioca mezzora ad altissima intensità, sfiora il gol dopo 17' con Lupo di testa e poi trova il meritato vantaggio con lo stesso difensore che, alla mezzora, in area di rigore è il più lesto di tutti ad inserirsi con i tempi giusti e superare Negro. Il gol fa suonare la sveglia per i biancorossi.
Aperti gli occhi nella realtà della bagarre del campionato, dopo i dolci sogni di Coppa, Pepe e compagni risfoderano la loro fame di risultati, la qualità del gioco e la forza fisica che servono per domare una Curi agguerrita.
L'antipasto del pareggio al 34': bella azione in linea del Diavolo, con la conclusione di Sanseverino ribattuta con i piedi da Giannini. Il gol è nell'aria: al 39' trova il primo centro in maglia biancorossa Vanzan, con un tiro che bacia il palo interno e s'infila alle spalle del portiere pescarese. Il Teramo chiude in avanti un bellissimo primo tempo.
All'intervallo in campo i bambini della società del patron Paluzzi a divertirsi dietro al pallone e allietare gli oltre mille spettatori presenti. Poi si torna a fare sul serio. Nella ripresa, ti aspetti un calo da entrambe le parti, e invece le due squadre dimostrano di essere allenate e attrezzate per giocare al top nella categoria.
Si lotta ferocemente su ogni pallone e il risultato resta in bilico fino alla fine. Pomante pesca dalla panchina altra qualità e altra esperienza per tentare il colpo del ko (al 34' Sanseverino con un bel destro in area gela il San Marco, risponde in volo Giannini), ma al 97' deve accontentarsi di un pari che profuma lo stesso di serie D.
I biancorossi, ieri in tenuta scura, ci hanno provato fino all'ultimo secondo del lungo recupero: la conclusione potente e tesa di Massarotti al 96' è troppo centrale, il portiere locale respinge con i pugni e chiude definitivamente il match. Anche Bonati applaude i suoi, che giocano a testa alta, e alla pari - per larghi tratti -, contro la capolista, che nella ripresa ha blindato la propria area abbassando la linea dei difensori non permettendo a Bocchio e compagni di trovare spazi alle spalle dei centrali e varchi per far male.Il Diavolo mantiene 6 punti di vantaggio sul Giulianova mentre la Folgore Delfino Curi Pescara si conferma terza forza del torneo a quota 40 punti. I ragazzi di Bonati si trovano ora a 8 punti dai giuliesi.
Orlando D’Angelo
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