La Formula 1 tra polemiche e veleni

7 Marzo 2024

Il caso Sulayem fa tremare tutti alla vigilia del Gp dell’Arabia Saudita di sabato

ROMA. Pochi cavalli motore e tante chiacchiere. La stagione di Formula 1 si avvia al suo secondo atto, il Gran Premio dell'Arabia Saudita, ma monoposto e piloti sembrano relegati in secondo piano rispetto alle mille polemiche che in questo periodo stanno avvelenando il circus. Il caso Horner non accenna a sgonfiarsi: dopo le accuse di molestie nei confronti di una collega respinte dal team principal della Red Bull, ora si discute delle voci che individuano in Jas Verstappen, ovvero il padre di Max, la gola profonda con una lettera anonima ha dato il via allo scandalo. C'è poi il caso Ben Sulayem, forse quello che più fa tremare i vertici della Formula 1. Il presidente della Fia sarebbe sotto inchiesta della stessa federazione per aver fatto pressioni per modificare il risultato del Gran Premio dell'Arabia Saudita dello scorso anno, facendo annullare una sanzione a vantaggio della Aston Martin guidata da Fernando Alonso che così è salito sul podio ai danni della Ferrari di Carlos Sainz. Ma è un altro l'episodio che rischia di far saltare i fragili equilibri di Formula 1: Sulayem - afferma la Bbc - avrebbe tentato di bloccare la certificazione del Gran Premio di Las Vegas. Un episodio, quest'ultimo, che avrebbe mandato su tutte le furie gli statunitensi. In questo clima di veleni e spy-story i piloti cercano di concentrarsi sulla gara che si svolgerà sabato proprio in Arabia Saudita. La Ferrari è chiamata a dare seguito alla buona prestazione di domenica scorsa. «In Bahrain è andata meglio di come ci aspettavamo, ma è presto per dire come vanno realmente le cose», ha detto Charles Leclerc.