La Gran Sasso costretta a inchinarsi al Cus Genova
VILLA SANT’ANGELO. Cade l'imbattibilità casalinga stagionale. Il Cus Genova si conferma bestia nera della Gran Sasso e, dopo il successo dell'andata, vince 15-30 a Villa Sant'Angelo, interrompe una...
VILLA SANT’ANGELO. Cade l'imbattibilità casalinga stagionale. Il Cus Genova si conferma bestia nera della Gran Sasso e, dopo il successo dell'andata, vince 15-30 a Villa Sant'Angelo, interrompe una striscia positiva di quattro vittorie consecutive e condanna i grigiorossi al primo stop sul campo amico. Partono bene gli aquilani, che al primo affondo vanno in vantaggio con una meta di Giacomo Anibaldi, innescato da capitan Daniele Giampietri, autore di un bel break che però al 13' deve uscire per infortunio, sostituito da Valentino Feneziani. La partita è tesa, il ritmo non si alza e, dopo i punti al piede di Du Toit e Leveratto, i grigiorossi prima dell'intervallo segnano di nuovo con Stefano Iezzi a guida di una maul.
Il secondo tempo è però un monologo dei cussini, che realizzano al 5' con Ciranni, in meta dopo un attacco da touche, due piazzati di Leveratto e due mete a 10’ dal termine con Perini e Zini, dopo un contrattacco scaturito da una palla della Gran Sasso persa in attacco. «Brava Genova che ci ha messo in grossa difficoltà», commenta deluso al termine coach Iannucci, «dobbiamo imparare a essere più lucidi sotto pressione. Affrontiamo sereni il resto del campionato, cercando di andare a fare punti, a iniziare da Pesaro».(c.t.)
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