La Juve a Firenze, Allegri: «È una gara trappola»
La Roma sfida il Lecce e Mourinho punge la Lega per il calendario: «Noi penalizzati»
FIRENZE. La situazione in Toscana è di totale emergenza, il tecnico Massimiliano Allegri ci tiene a esprimere vicinanza. «Il mio pensiero va ai familiari delle vittime dell'alluvione e a chi ha subito danni e disagi» le parole dell'allenatore alla vigilia della sfida contro la Fiorentina (oggi, ore 20.45). La gara è a rischio rinvio, «noi la prepareremo come al solito, poi ci penseranno gli organi di competenza» ha detto il tecnico. Così c'è attesa di vedere la Juve al Franchi (i tifosi della curva Fiesole diserteranno lo stadio causa mancato rinvio) che si presenterà con una consapevolezza diversa, quasi da big, essendo reduce da 4 vittorie nelle ultime 5 partite.
E Allegri è convinto che sarà uno scontro per la Champions: «La Fiorentina è tra le più attrezzate, è un'antagonista per i primi quattro posti». La sfida nella sfida, poi, riguarderà i due grandi ex, gli attaccanti Vlahovic e Chiesa. Per quanto riguarda il resto della formazione, il terzetto davanti a Szczesny sarà sempre lo stesso, con Bremer a fare il centrale tra Gatti e Rugani. A centrocampo invece mancherà Weah, così McKennie si prepara a fare nuovamente l'esterno a destra.
Una bastonata senza mezzi termini alla Lega di Serie A. Altra conferenza stampa pirotecnica dell’allenatore José Mourinho alla vigilia di Roma-Lecce (oggi, ore 18). Proprio quando il portoghese sembrava aver esaurito gli argomenti – si è parlato soprattutto di infortunati – una domanda sul calendario e le gare ravvicinate che aspettano i giallorossi scatena la valanga Mou: «Noi parliamo del calendario dall'inizio del campionato, non lo abbiamo fatto per la prima volta dopo l'Inter. Capisco che nel calcio c'è tanta gente con il paracadute. Non è il loro mondo, non lo conoscono, vengono per status o politica. Non è gente nata e cresciuta nel calcio. Queste persone vanno rispettate per lo status e basta». L’altro focus è quello degli infortunati, una grana che sta condizionando il campionato della Roma. «Sanches e Dybala non sono in condizioni ottimali, ma secondo i medici e i preparatori non ci sono rischi», e aggiunge: «La Roma ha diversi giocatori con una storia clinica e sono contento di averli in determinati momenti. Quando non ci stanno, non ci stanno. Pensate che Dybala o Sanches sarebbero qui senza aver avuto la loro storia clinica?»

