LA JUVE CADE: LOTTA SCUDETTO RIAPERTA
di ROCCO COLETTI Altro che “andare a comandare” come aveva invocato Massimiliano Allegri alla vigilia! E’ arrivata la quarta sconfitta in campionato per la Juventus. Roma a meno uno dalla capolista...
di ROCCO COLETTI
Altro che “andare a comandare” come aveva invocato Massimiliano Allegri alla vigilia! E’ arrivata la quarta sconfitta in campionato per la Juventus. Roma a meno uno dalla capolista in attesa del recupero dell’8 febbraio dei bianconeri a Crotone. La lotta per lo scudetto è ufficialmente riaperta. La Vecchia Signora ha meritato di perdere a Firenze per come (non) ha giocato la prima ora di gioco. Ha subìto senza riuscire a imporre il proprio gioco. Sapeva che al Franchi l’aspettava una bolgia, ma ha approcciato la partita in maniera sbagliata. A volte è sembrata di rivedere la squadra aggredita e presa a schiaffi a Genova. Si è fatta sopraffare dai viola caricati a mille da un ambiente che sente questa sfida come fosse un derby. In casa è un rullo la Juve, fuori no. E questa volta non è bastato nemmeno scaricare tutta l’artiglieria pesante di cui dispone ad Allegri per schivare un passo falso che ridà fiato alle concorrenti nella corsa al titolo. Ad esempio, la Roma che a Udine ha infilato la sesta vittoria nella ultime sette partite. Lo ha fatto imponendo la legge del più forte, da grande squadra. Hanno vinto anche Napoli e Lazio. Gli azzurri sui resti del Pescara e i biancocelesti ribaltando l’Atalanta rivelazione del campionato. In entrambi i casi arbitri nel mirino. Si sono fatti sentire a fine gara sia Oddo che Gasperini, tutti e due espulsi. Prosegue la rincorsa dell’Inter che si riaffaccia nelle zone alte della classifica: cinque successi di fila con la possibilità di allungare il filotto. La cura Pioli sta funzionando: la normalità al potere. Senza inventarsi nulla e cercando di valorizzare il potenziale tecnico a disposizione. Che è enorme. Una boccata d’ossigeno per il Sassuolo di Eusebio Di Francesco: tre punti d’oro contro il Palermo. E soprattutto la certezza di aver ritrovato un talento del calcio italiano, Domenico Berardi, che ha regalato giocate di spessore. Nei bassifondi, un altro passo avanti dell’Empoli. Il pareggio di Genova è un segnale di continuità, una qualità che non sembra appartenere a Palermo, Crotone e Pescara. Ora sono nove i punti di distacco dei biancazzurri dal quart’ultimo posto. Impresa disperata già alla prima di ritorno.
@roccocoletti1
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