La Juve non si ferma, ecco Khedira

Dopo Dybala c’è il mediano, per la Viola volata Sousa-Donadoni. Parma senza offerte verso la serie D
TORINO. Il divorzio tra la Fiorentina e Montella riapre il valzer delle panchine di Serie A, che sembrava giunto agli ultimi passi con l'accordo tra il Milan e Mihajlovic e il quasi accordo tra Sarri e il Napoli, ancora non ufficializzati.
Continua quindi il lavoro dei club ancora sospesi per risolvere la questione allenatore, chiusa dal Verona con un rinnovo biennale per Mandorlini, fino a a giugno 2017, con un'ulteriore opzione per la stagione successiva.
La Juventus annuncia l'accordo quadriennale con l'ex madridista Khedira, centrocampista, 28 anni, svincolato (quindi a parametro zero). Ma due colpi di giornata vengono dal Barcellona, con il prolungamento di un anno, fino al 2017, del contratto di Luis Enrique, che sembrava addirittura potesse lasciare la guida dei blaugrana dopo il triplete, e la conferma di Dani Alves, il difensore brasiliano che interessava al Milan e alla Roma.
L'ex “aeroplanino” potrebbe sconvolgere qualche situazione di panchina data per consolidata, vedi Roma, nel caso di una comunque improbabile partenza di Garcia, mentre alla Fiorentina dovrebbe arrivare il portoghese Paulo Sousa, ex Juve. Tra i papabili ci sono Ventura, che però è sotto contratto con il Torino, e Donadoni.
Dall'altra parte del Po, i bianconeri, preso Dybala, si rinforzano con il centrocampista tedesco Khedira e affrontano le possibili partenze di Pirlo e Tevez, tentato sia dal ritorno al Boca, sia da un'avventura ben pagata in Europa. Tentazione Stati Uniti (ma anche Golfo o Australia), invece, per Pirlo, anche se nelle ultime ore il suo addio sembra meno probabile. La Juve, secondo la stampa inglese, sarebbe a buon punto per prelevare Van Persie dallo United, mentre è abbandonata la pista Higuain: i 100 milioni chiestio dal Napoli non stanno né in cielo né in terra per Andrea Agnelli. Quindi si torna su Cavani e Mandzukic.
Parma verso la serie D. È finita con un «un nulla di fatto a metà» l’ultima asta fallimentare del Parma. L’unica busta ricevuta dal notaio Almansi, è stata quella recapitata da Giovanni Corrado, figlio di Giuseppe, manager del gruppo TheSpace. I curatori, però, l’hanno giudicata non conforme al disciplinare di gara. Assieme all’offerta di Corrado, ci sono anche due manifestazioni d’interesse con la precisa richiesta di un’apertura di una trattativa privata: la prima di Mike Piazza, che ha anche versato un milione di euro circa di cauzione, mentre la seconda resta avvolta nel mistero. Oggi le carte al giudice fallimentare.

