La Juve perde Rugani e Asamoah per 45 giorni

26 Settembre 2016

Domani i bianconeri a Zagabria per la Champions. Pjanic: «Ambiente caldo, andiamo per dominare»

TORINO. Il campionato sembra già in discesa per la Juventus, grazie alle battute d'arresto di Roma e Inter, due delle possibili rivali nella corsa scudetto indicate da Allegri. Solo il Napoli resiste, sotto di un punto, a poco più di un mese dal primo confronto diretto. Ma adesso torna la Champions e la Juventus deve accelerare il passo, dopo l'inizio lento, 0-0 con il Siviglia allo Stadium. Domani Allegri vuole i tre punti a Zagabria, in casa della Dinamo, la ex squadra di Pjaca. Nel girone c'è da riprendere il Lione, che è partito battendo 3-0 la Dinamo Zagabria. La Juventus di Palermo, «tre punti ottenuti grazie a un autogol e poco altro» non è stata particolarmente brillante, nella capitale croata ci vorrà di più, «ora energie alla Champions», suona la carica il tecnico bianconero. La domenica di allenamento e controlli medici non ha portato notizie molte belle: gli infortuni lasceranno fuori per 45 giorni sia Asamoah che Rugani. Il centrocampista ghanese, che aveva iniziato alla grande la stagione prima della serata-no contro l'Inter, si è rotto il menisco mediale del ginocchio destro. Torna in infermeria, dopo l'illusione di aver messo i guai fisici finalmente alle spalle dopo due stagioni tribolate. Nei prossimi giorni Asamoah sarà sottoposto a un intervento in artroscopia. Per un po’ esce di scena anche Rugani, che aveva confermato di essere già una matura alternativa per la BBC (Barzagli, Bonucci, Chiellini) della difesa bianconera: per il giovane difensore, la diagnosi accertata ieri al JMedical è una distrazione del legamento collaterale del ginocchio destro. Anche per lui 6-7 settimane di stop. Con la rosa diventata un po’ più corta, Allegri ha cominciato a preparare la trasferta di Zagabria, questa mattina rifinitura a Vinovo prima della partenza per la Croazia. «Da quelli parti», ha detto Miralem Pjanic, «l'ambiente è sempre caldo. Ma noi vogliamo e dobbiamo vincere, giocando bene, con una prova convincente, dobbiamo porci l'obiettivo di prendere in mano la partita e dominarla. Ci servono i tre punti, il nostro obiettivo non è solo di passare il turno, ma di essere i primi del girone».