La Juve spegne i sogni dell’Inter

17 Maggio 2015

Le riserve dei bianconeri guidate da Morata fermano la rincorsa nerazzurra verso l’Europa League

MILANO. Massimo Moratti spegne 70 candeline, ma l'Inter è avara di regali. Thohir in tribuna è vitreo. Il derby d'Italia si chiude con la vittoria della Juventus per 2-1 e con i nerazzurri che dicono addio all'Europa. La Juventus gioca un primo tempo con il freno a mano tirato, zeppa di riserve, apparentemente svogliata e distratta. L'Inter invece parte bene ma difetta nell'ultimo passaggio, sciupa un po’ troppo, colpisce il palo, sbaglia tanto e poi si arrende. La partita la decide una clamorosa papera di Handanovic che lascia andare in rete un tiro molle di Morata, sicuramente il migliore in campo. I bianconeri soffrono fino a quando Allegri decide di dare una svolta: il tecnico aggiusta la squadra (inserendo Llorente, Ogbonna e Pogba) e alla fine vince.

La Juventus delle riserve parte al piccolo trotto, si risparmia, sembra a corto di motivazioni, il pensiero è rivolto alla finale di Coppa Italia ma soprattutto a Berlino. I “superstiti” di Madrid sono appena quattro: Morata, Bonucci, Marchisio e Lichtsteiner e l'Inter - che ha voglia di vincere - ha gioco facile. L'Inter con Kovacic al posto di Guarin (infortunato) e Shaqiri trequartista invece di Hernanes squalificato, è subito pericolosa con Icardi che di solito contro la Juventus si esalta. Al 9' arriva il vantaggio dell'Inter: gran destro di Brozovic deviato con il corpo proprio da Icardi. L'Inter potrebbe raddoppiare con Palacio ma un ottimo Storari gli chiude lo specchio da distanza ravvicinata. La Juventus cerca il pareggio e lo sfiora con un bel colpo di tacco di Matri per Sturaro, Handanovic salva in corner. I campioni d'Italia sembrano cedere. Al 39' Shaqiri colpisce il palo, sulla ribattuta l'arbitro fischia il fuorigioco di Brozovic che aveva messo in rete. Per l'Inter sembra una passeggiata ma al 42' arriva su rigore il pareggio bianconero: Vidic stende Matri proiettato a rete, trasforma Marchisio. Si riapre la partita e - nella ripresa - la gara cambia faccia. Morata si divora due clamorose palle gol, di piede e di testa praticamente a porta vuota. L'Inter cerca il gol partita con Brozovic e Icardi ma al 38' Handanovic consegna la vittoria alla Juventus: Morata calcia debolmente, palla che rimbalza, confonde il portiere e finisce in rete. Mancini deve inchinarsi alla Juventus che si comporta da grande squadra, gioca e vince una partita che forse poteva anche lasciare andare. Allegri torna a San Siro da vincente e si accomiata dallo stadio che una volta era casa sua con una vittoria e tanti sogni per l'immediato futuro. La sua squadra è solida e intelligente, il suo allenatore calmo e sicuro. Mancini aspetta Thohir al varco per un faccia a faccia - probabilmente oggi - nel quale si deve fare un bilancio e soprattutto vanno tracciate le linee programmatiche per la prossima stagione. C'è molto da fare e tanto da investire perché senza capitali non si va lontano.