La Juve stecca, Mexes da sballo

Bianconeri battuti nella prima uscita con il Dortmund. Il francese regala il derby al Milan: Inter a picco
La Juve ricomincia come aveva finito, con due gol in contropiede. Questa volta, però, in palio non c'è la Champions League. E, anche se «perdere non fa mai piacere» - per dirla con le parole di Massimiliano Allegri - ci può stare se l'avversario della prima amichevole stagionale è il Borussia Dortmund, al lavoro da quasi un mese e con sei partite già disputate alle spalle. Per la Juventus, da pochi giorni al lavoro, la conferma che il cantiere è aperto. E che il 2-0 di San Gallo non deve affatto preoccupare proprio come la sconfitta con i dilettanti del Lucento nella prima amichevole dello scorso anno. A San Gallo, in una Afg Arena tutta esaurita, decidono i gol dell'ex milanista Aubameyang, al 40' del primo tempo, e, al 19' della ripresa, di Reus. Cinquanta giorni dopo la finale di Berlino, la Juve torna in campo senza Pirlo, Tevez e Vidal. Ci sono invece Dybala e Mandzukic, mentre Khedira è costretto a rimandare l'esordio da un leggero affaticamento muscolare. Più Borussia che Juventus: in campo la differenza di preparazione è palese. Più in palla i gialloneri di Dortmund. Le gambe dei bianconeri sono pesanti e rallentano le giocate, mentre i tedeschi - sconfitti negli ottavi di finale dell'ultima edizione della Champions League - fanno valere tutta la preparazione. E se il passivo non è ancor più pesante lo si deve alle parate di Buffon, uno dei protagonisti della sfida. Altra nota positiva il recupero di Caceres, arrugginito dall'infortunio che lo ha tenuto fuori dallo scorso marzo.
Il derby cinese. Una prodezza di Philippe Mexes ha regalato il primo derby della stagione al Milan. Mihajlovic si è aggiudicato (1-0) il confronto inaugurale con l'amico Mancini e deve ringraziare quel difensore francese, spesso sopra le righe, a cui vuole cambiare l'atteggiamento. «Sono contento della prestazione», ha commentato soddisfatto il tecnico serbo dopo l'1-0 in Cina, «questa è la strada giusta. Mi è piaciuto lo spirito della squadra e il fatto di aver subito poco o niente. La mentalità deve essere quella, non solo nel derby, ma in tutte le gare». La partita, giocata a Shenzhen per l'International Champions Cup, non può dare grandi indicazioni tattiche e tecniche in vista del campionato. Per un'ora di gioco, infatti, Mancini ha schierato le riserve nerazzurre che non hanno mai messo in difficoltà la difesa rossonera. «Avremo due partite in 48 ore», ha spiegato il tecnico dell'Inter, «e per questo ho cambiato la squadra nei primi 60 minuti. La cosa importante è preservarsi dagli infortuni e non volevamo correre nessun rischio». Per gran parte della gara ad entusiasmare le migliaia di tifosi presenti sugli spalti sono state le fiammate di Niang, neutralizzato da Carrizo e mal supportato da Matri. Anche Mihajlovic, infatti, ha aspettato fino al quarto d'ora della ripresa prima di far esordire Luiz Adriano e Carlos Bacca. Mezz'ora di gioco che hanno lasciato ottime sensazioni. Nel finale espulso Nocerino.
Le altre sfide. Il Palermo, a Temù (Brescia) ha battuto gli israeliani dell’Hapoel Haifa per 2-1: primo gol di Brugman con una gran botta di esterno destro su assist di Benali; pari di Swisa (su rigore) e gol partita di Mato Jajalo su punizione. Il Torino, invece, ha sconfitto il Renate con reti di Glik, Acquah, Valotti (rigore) e Benassi.

