La Juve va all’assalto di Zakaria Conte su Bentancur e Kulusevski

I bianconeri hanno fatto la prima offerta ai tedeschi del Moenchengladbach per il mediano svizzero Il Milan stringe per i rinnovi di Hernandez e Leao fino al 2026. La Roma torna alla carica per Xhaka
TORINO. L’arrivo di Dusan Vlahovic non ha saziato la Juventus. I bianconeri stanno movimentando le ultime ore di calciomercato (che chiuderà domani) e spingono per l’arrivo da subito di Denis Zakaria. Sul tavolo della trattativa col Borussia Moenchengladbach, per il 25enne centrocampista svizzero in scadenza coi tedeschi, la Juve avrebbe messo una cifra attorno ai 5 milioni. Per Zakaria, che in ogni caso era già nel mirino da svincolato per la prossima estate, è pronto un contratto di quattro anni e mezzo (da circa 3 milioni a stagione) su cui c’è già un’intesa col giocatore. Puntare sullo svizzero escluderebbe dunque l’opzione che portava al prestito di Nahitan Nández del Cagliari.
L’arrivo immediato di Zakaria, però, si potrebbe concretizzare solo in caso dell’uscita immediata di uno dei centrocampisti bianconeri in partenza. Assodate le difficoltà a trovare una nuova destinazione per Ramsey e Arthur, a farsi strada nelle ultime ore è l’interesse per Rodrigo Bentancur da parte del Tottenham di Antonio Conte, già in trattativa con la Juventus per avere Dejan Kulusevski. Per lo svedese, l’ex ds bianconero Fabio Paratici propone un prestito con obbligo di riscatto a 35 milioni complessivi: l’intesa non è lontana.
L'agente di Bentancur invece ha già l'accordo con gli Spurs: partita aperta tra le due società, mentre ora l'Aston Villa è fuori dalla corsa.
I rinnovi del Milan. Il Milan, dopo aver chiuso per il giovane Lazetic (che ha preso la maglia numero 22, che fu di Ricardo Kakà), si concentra sui rinnovi. Come spesso accade sul campo, Theo Hernandez farà da apripista. A fine mercato si attende l’annuncio del prolungamento del francese, poi toccherà al centrocampista Ismael Bennacer e al gioiello Rafael Leao. Tutti e tre dovrebbero firmare un nuovo contratto fino al 2026.
L’Inter guarda al futuro. Dopo aver chiuso per Gosens (che sta lavorando per smaltire l’infortunio e tornare a disposizione in vista della doppia sfida di Champions con il Liverpool), l’Inter guarda al futuro e lavora per l’attaccante Gianluca Scamacca del Sassuolo e il centrocampista Davide Frattesi. Entrambi potrebbero arrivare in estate. Ieri il club ha presentato l’ultimo arrivato, l’attaccante Felipe Caicedo che sarà il primo calciatore di origine ecuadoriana a vestire la maglia nerazzurra.
La Roma si muove. La Roma sta lavorando alla possibilità di uno scambio tra Carles Perez e Gonçalo Guedes del Valencia, attaccante esterno che piace molto a Mourinho. A centrocampo, Danilo Pereira del Psg è stato offerto a Trigoria, ma il primo nome sul taccuino del ds giallorosso Pinto è Granit Xhaka dell’Arsenal (cercato già in estate). Lo svizzero ha rinnovato di recente fino al 2025 ma la pista potrebbe riaprirsi nelle ultime ore di mercato.
Le altre. Scatenata sul mercato la Salernitana del ds Walter Sabatini, che ha chiuso per il difensore centrale Federico Fazio dalla Roma. L’Empoli ha preso il centrocampista ex Pescara e Sampdoria Valerio Verre.
La Fiorentina ha ufficializzato l’arrivo di Arthur Cabral, promettente attaccante del Basilea che sarà il sostituto di Vlahovic. Ma nel frattempo il patron Rocco Commisso resta nel mirino della tifoseria organizzata.
Ieri gli ultrà della Curva Fiesole hanno diramato un duro comunicato attaccando il patron e la dirigenza per la cessione del bomber serbo ai rivali storici della Juventus: «Un’altra proprietà che dopo aver sbandierato l’amore per il 'popolo viola' fa quello che hanno fatto i loro predecessori: vendere i nostri migliori giocatori ai rivali storici. Non ci stupiamo più di niente e non ci strapperemo certo i capelli per aver perso l’ennesimo buffone. Ma una domanda vogliamo farla alla persona a cui un’intera comunità ha dato totale fiducia. A Lei Presidente. Cosa le hanno raccontato per convincerla a fare una cosa del genere?». Una vicenda destinata a lasciare non pochi strascichi.
Le speranze azzurre. Si è da poco concluso lo stage di tre giorni organizzato dal ct azzurro Roberto Mancini, e ieri tornato a parlare anche il numero uno della Figc, Gabriele Gravina, in vista dei play off per l’accesso ai Mondiali in Qatar che l’Italia giocherà il 24 marzo contro la Macedonia.
«Non sono preoccupato», ha detto Gravina, «sono sereno, come lo sono il ct Mancini e tutto il nostro ambiente. Resta l'amarezza per le occasioni che abbiamo perso, siamo coscienti delle difficoltà che andiamo ad affrontare ma lo faremo con lo stesso spirito che ci ha portato a Wembley. Balotelli? Ho grande fiducia nelle scelte di Mancini. Conosco Mario da tanto tempo e l'ho trovato in gran forma».
Angelo Caradonna

