La Juve vola, insulti razzisti a Vlahovic
I bianconeri battono l’Atalanta. Cori contro il serbo e l’arbitro ferma la gara. Gasperini: «Più maleducazione che altro»
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juventus2
ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello 6; Toloi 5.5, Djimsiti 6.5, Scalvini 6; Zappacosta 5, De Roon 6, Ederson 6.5 (5’st Boga 6) (20’st Soppy 6), Maehle 5.5; Koopmeiners 6.5, Pasalic 6 (15’st Muriel 6.5); Zapata 6. A disp: Musso, Rossi, Okoli, Demiral, Palestra. All: Gasperini
JUVENTUS (3-5-2): Szczesny 6; Danilo 6, Rugani 6.5, Alex Sandro 6.5; Cuadrado 5.5, Fagioli 6 (20’st Pogba 6), Locatelli 5.5, Rabiot 6.5, Iling-Junior 7 (37’st Kostic sv); Di Maria 5 (37’st Chiesa sv), Milik 6 (20’st Vlahovic 6). A disp: Pinsoglio, Perin, Bremer, Gatti, Kean, Bonucci, Miretti, Soulé, Barbieri. All: Allegri
Arbitro: Doveri di Roma
Reti: 11’st Iling-Junior, 53’st Vlahovic
Note: ammoniti Rabiot, Maehle, Vlahovic
BERGAMO
La primizia da senior di Iling-Junior colpisce il bersaglio al primo tiro in porta della partita, all’11’st, la stoccata al 98° del serbo Dusan Vlahovic fa giustizia dei cori razzisti nei suoi confronti. E la partita Atalanta-Juventus si chiude 0 a 2. Se l'Atalanta perde il treno della Champions restando comunque sesta, la Juventus sorpassa la Lazio al 2° posto e consolida le sue ambizioni Champions, ferma restando l'incognita della giustizia sportiva. La quale sarà chiamata a esprimersi anche sulla partita di Bergamo visto quel coro “zingaro” rivolto al centravanti serbo della Juve. I cori dagli spalti sono partiti nel primo minuto di recupero, dopo un fallo di Zappacosta sul serbo, che con gesti eloquenti ha fatto capire "Non lo sentite?", chiedendo al direttore di gara di prendere provvedimenti. A gioco fermo, Doveri ha disposto l'annuncio dagli altoparlanti dello stadio previsto dal regolamento per fermare gli insulti, poi il match è ripreso. Ma anche i cori nei confronti di Vlahovic. Gli ispettori della procura federale presenti hanno ovviamente registrato quanto avvenuto e annotato, mettendo quanto raccolto a disposizione di chi dovrà prendere provvedimenti. Poi si riprende e Vlahovic segna il gol del raddoppio mettendosi l’indice alla bocca senza però rivolgersi ai suoi contestatori. Chiesa, che aveva regalato l’assist al compagno, mette le mani dietro le orecchie e i cori maledetti ripartono. L’arbitro ammonisce Vlahovic per esultanza provocatoria e gli fa segno di calmarsi. Sembra la riedizione del caso Lukaku. Anche se il serbo della Juve, non essendo diffidato, non sarà squalificato. Da vedere se la società bianconera farà ricorso: «Questi cori vanno combattuti con forza. Ma chi sta in campo deve far finta di niente quanto più possibile perché solo ignorando certa gente si può risolvere la cosa. Poi tocca a chi di dovere prendere i provvedimenti», il commento del tecnico bianconero Massimiliano Allegri. Diversa la presa di posizione del tecnico bergamasco Gasperini: «Condanno i cori, ma nell’Atalanta giocano Pasalic e Djimsiti e in passato a Bergamo ci sono stati tanti giocatori di quell’etnia. Bisogna differenziare. A volte ci sono insulti per altre cose. Il razzismo è una cosa molto seria e non va confuso. Se fosse razzismo ci sarebbe anche contro giocatori che sono qui…». La Figc, intanto, ha contattato la Juventus per manifestare la sua solidarietà. Anche il Pescara ha espresso la propria solidarietà con un tweet e l’hashtag #NoToRacism
Paride Di Noia
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ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello 6; Toloi 5.5, Djimsiti 6.5, Scalvini 6; Zappacosta 5, De Roon 6, Ederson 6.5 (5’st Boga 6) (20’st Soppy 6), Maehle 5.5; Koopmeiners 6.5, Pasalic 6 (15’st Muriel 6.5); Zapata 6. A disp: Musso, Rossi, Okoli, Demiral, Palestra. All: Gasperini
JUVENTUS (3-5-2): Szczesny 6; Danilo 6, Rugani 6.5, Alex Sandro 6.5; Cuadrado 5.5, Fagioli 6 (20’st Pogba 6), Locatelli 5.5, Rabiot 6.5, Iling-Junior 7 (37’st Kostic sv); Di Maria 5 (37’st Chiesa sv), Milik 6 (20’st Vlahovic 6). A disp: Pinsoglio, Perin, Bremer, Gatti, Kean, Bonucci, Miretti, Soulé, Barbieri. All: Allegri
Arbitro: Doveri di Roma
Reti: 11’st Iling-Junior, 53’st Vlahovic
Note: ammoniti Rabiot, Maehle, Vlahovic
BERGAMO
La primizia da senior di Iling-Junior colpisce il bersaglio al primo tiro in porta della partita, all’11’st, la stoccata al 98° del serbo Dusan Vlahovic fa giustizia dei cori razzisti nei suoi confronti. E la partita Atalanta-Juventus si chiude 0 a 2. Se l'Atalanta perde il treno della Champions restando comunque sesta, la Juventus sorpassa la Lazio al 2° posto e consolida le sue ambizioni Champions, ferma restando l'incognita della giustizia sportiva. La quale sarà chiamata a esprimersi anche sulla partita di Bergamo visto quel coro “zingaro” rivolto al centravanti serbo della Juve. I cori dagli spalti sono partiti nel primo minuto di recupero, dopo un fallo di Zappacosta sul serbo, che con gesti eloquenti ha fatto capire "Non lo sentite?", chiedendo al direttore di gara di prendere provvedimenti. A gioco fermo, Doveri ha disposto l'annuncio dagli altoparlanti dello stadio previsto dal regolamento per fermare gli insulti, poi il match è ripreso. Ma anche i cori nei confronti di Vlahovic. Gli ispettori della procura federale presenti hanno ovviamente registrato quanto avvenuto e annotato, mettendo quanto raccolto a disposizione di chi dovrà prendere provvedimenti. Poi si riprende e Vlahovic segna il gol del raddoppio mettendosi l’indice alla bocca senza però rivolgersi ai suoi contestatori. Chiesa, che aveva regalato l’assist al compagno, mette le mani dietro le orecchie e i cori maledetti ripartono. L’arbitro ammonisce Vlahovic per esultanza provocatoria e gli fa segno di calmarsi. Sembra la riedizione del caso Lukaku. Anche se il serbo della Juve, non essendo diffidato, non sarà squalificato. Da vedere se la società bianconera farà ricorso: «Questi cori vanno combattuti con forza. Ma chi sta in campo deve far finta di niente quanto più possibile perché solo ignorando certa gente si può risolvere la cosa. Poi tocca a chi di dovere prendere i provvedimenti», il commento del tecnico bianconero Massimiliano Allegri. Diversa la presa di posizione del tecnico bergamasco Gasperini: «Condanno i cori, ma nell’Atalanta giocano Pasalic e Djimsiti e in passato a Bergamo ci sono stati tanti giocatori di quell’etnia. Bisogna differenziare. A volte ci sono insulti per altre cose. Il razzismo è una cosa molto seria e non va confuso. Se fosse razzismo ci sarebbe anche contro giocatori che sono qui…». La Figc, intanto, ha contattato la Juventus per manifestare la sua solidarietà. Anche il Pescara ha espresso la propria solidarietà con un tweet e l’hashtag #NoToRacism
Paride Di Noia

