La Juventus fa poker e vola a +5

Contro il Verona è sempre festa: Pogba, Pereyra e Tevez (doppietta) fanno cantare lo Stadium
TORINO. «E la Juve se ne va», cantano felici i tifosi bianconeri. È la prima fuga dei campioni d'Italia in questa stagione: nell'ultima d'andata hanno messo ancora al tappeto il Verona e sono volati per la prima volta a +5 sulla Roma. Festeggiavano già prima della partita, allo Stadium. “Passano gli anni e le stagioni, ma ancora una volta d'inverno campioni”, evidenziava lo striscione esibito nella curva sud. Ed il successo non è stato mai in discussione. Troppo povero il Verona, che ha dato l'impressione di essere rassegnato a un campionato di sofferenze.
Dopo il 6-1 in Coppa Italia, la Juventus ha fatto ancora meglio. Non nel punteggio, ma nella rapidità con la quale ha messo il sigillo sulla partita: in soli 7', Pogba e Tevez hanno mandato inesorabilmente sotto la squadra di Mandorlini. Nel giovedì di Coppa, per fare due gol c'erano voluti 20'. Ieri sera sono stati sufficienti meno di 10' di recital di Pogba per mettere in chiaro che la Juve era decisa a vivere un'altra serata tranquilla e trionfale.
Dopo 2'37 il francese, che tutti vorrebbero e che i tifosi bianconeri chiedono di non mollare mai, ha infilato Rafael con un tiro dal limite bello e beffardo, neppure 5' ha tirato fuori dal cilindro una finta da manuale, propiziando il raddoppio - ed il dodicesimo gol stagionale - in campionato di Carlitos Tevez. Il tecnico del Verona ha guardato sconsolato l'orologio, il pubblico bianconero si è messo a cantare: “Non si vende Pogba”. Il Verona, molto cambiato rispetto alla rovinosa serata di cCoppa, ha provato in qualche modo a rimediare anche se non era facile con il 5-3-2 di Mandorlini, e contro l'organizzatissimo gioco bianconero. Si è impegnato Sala, Tachtsidis ha spezzato qualche giocata bianconera, ma davanti non ha funzionato l'intesa della coppia Toni-Christodouloupoulos. Al bomber scaligero è capitato un solo pallone sui piedi, un diagonale troppo lungo per la spaccata di Martic.
Tranquilla sul 2-0, e sicura del fatto suo, la Juventus ha rallentato leggermente il ritmo, ma il Verona non è mai stato capace di impensierire Buffon.
Molto più probabile che la Juventus arrotondasse la vittoria e non che il Verona riuscisse a riaprire la partita. E così è stato. E quando Pogba ha sbagliato un tocco nello “Stadium” si è udito, ben distinto, un mormorio di stupore. La Juventus ha portato a 10 i suoi gol al Verona nel secondo tempo, con la seconda rete di Pereyra in quattro giorni e il tredicesimo timbro in serie A quest'anno di Tevez.
Per Allegri tanti motivi di soddisfazione, a cominciare dalla prestazione di Morata, più altruista del solito. Per Mandorlini un'altra serata molto amara. «Il merito è dei ragazzi, ho a disposizione un gruppo con valori importanti, che per il quarto anno di seguito è in testa alla classifica», commenta a fine partita l’allenatore bianconero. A ruote lo segue Pogba: «Io valgo zero euro. Penso a lavorare sul campo e a dare tutto per la squadra. Devo fare di più perché voglio essere un campione come Pirlo, Buffon, Chiellini. Voglio essere uno dei più forti del mondo e devo lavorare per questo».

