La Lazio beffata dal Var nel recupero

Avanti con De Vrij, subisce il pari viola su rigore. Ma le immagini non chiariscono
ROMA. La Lazio getta via due punti quando sembravano ormai acquisiti in un finale convulso contro la Fiorentina. Il vantaggio siglato da De Vrij al 25' è vanificato dalla decisione dell'arbitro Massa che, in pieno recupero e dopo aver visionato il monitor della Var, assegna un rigore per fallo di Caicedo (entrato da pochi minuti) su Pezzella. Massa poi uscito tra i fischi del pubblico dell'Olimpico per una decisione che nemmeno le immagini hanno chiarito del tutto. La Lazio lascia così sul campo una vittoria che l'avrebbe portata ad agganciare la Roma a 31 punti. La Fiorentina porta via un punto meritato, se non altro per l'impegno e la caparbietà dimostrata fino all'ultimo secondo. La colpa della Lazio, apparsa stanca e meno brillante di altre volte, è stata di lasciare troppo l'iniziativa agli avversari nella ripresa, invece di cercare il colpo del ko. Soprattutto perché la supremazia territoriale dei primi 45 minuti aveva fruttato solo una rete, mentre la Fiorentina ha puntato tutto sui tentativi di ripartenza affidati a Thereau e, soprattutto, Simeone. Ma l'argentino non ha l'esperienza né la stazza fisica per sostenere da solo quasi tutto il peso dell'attacco e De Vrij ha avuto sempre buon gioco nel sovrastarlo.
Inzaghi non si dà pace: «C'è molta amarezza: prendere un rigore così, che rivedi venti volte senza capire il motivo per cui è stato fischiato, è amareggiante. Caicedo è in anticipo e Pezzella gli alza la gamba davanti: non c'è alcun fallo. E anche se ci fosse, nel primo tempo lo stesso metro non è stato adottato in occasione del contatto su Parolo. È evidente che con il Var bisogna ancora progredire». Per Pioli, il pari è meritato al di là di come è arrivato: dal campo mi è sembrato subito rigore, anche se ero a 50 metri, e comunque oggi abbiamo la tecnologia che lo stabilisce: non devo dirlo io. Vogliamo tornare a essere competitivi nelle zone alte classifica. Stiamo gettando le basi per ricostruire una Fiorentina che possa tornare in fretta a lottare nei palcoscenici che le competono».

