La Lazio risorge e sbanca Firenze

10 Gennaio 2016

Keita, Milinkovic Savic e Felipe Anderson stendono la Viola. Contestato Della Valle

FIRENZE. Niente titolo d'inverno per la Fiorentina: la sconfitta per 3-1 subita con la Lazio, che si conferma la sua bestia nera (al Franchi la squadra di Pioli ha vinto cinque volte negli ultimi sei anni) riporta i viola sulla terra, dopo avere accarezzato il sogno di arrivare in testa al giro di boa del campionato 17 anni dopo l'ultima volta.

Paulo Sousa stavolta sbaglia tutto, Stefano Pioli invece le azzecca tutte, a partire dalla decisione di preferire Keita (autore del gol che ha sbloccato il match nel finale di tempo) ad Anderson il quale, entrato alla fine, ha saputo comunque timbrare il risultato con un gol all'ultimo dei 6' di recupero.

Nel mezzo, il raddoppio di Milinkovic Savic al 47' della ripresa e il gol della bandiera di Roncaglia al 48’, complice una papera di Berisha, che comunque aveva ridato fiducia alla Fiorentina che stava attaccando a testa bassa. Per la Lazio, reduce dai fischi e dalle critiche per lo scialbo 0-0 casalingo con il Carpi, si tratta della seconda vittoria di fila esterna dopo quella con l'Inter, prima di Natale. Una vittoria che rinsalda la posizione di Pioli.

Per la Fiorentina si tratta del secondo ko casalingo in campionato, dopo quello con la Roma, il quinto da inizio stagione, considerando i due ko in Europa League con Basilea e Lech Poznan e quello con il Carpi, costato l'eliminazione dalla Coppa Italia. A fine gara un gruppo di tifosi ha atteso il patron Andrea Della Valle all’uscita dello stadio gridandogli il malcontento per il mercato fermo: Della Valle è dovuto rientrare al Franchi e poi lasciare lo stadio in auto da un’altra uscita.