La Lazio trionfa in Coppa: l’Atalanta va ko nel finale

16 Maggio 2019

Milinkovic (entrato da poco in campo) e Correa piegano la resistenza dei nerazzurri Gasperini protesta per un rigore non concesso. Scontri e feriti prima della partita  

ROMA. La Lazio centra l'ultimo obiettivo possibile della stagione, ed è un colpo grosso. Vince la coppa Italia battendo 2-0 all'Olimpico la lanciatissima Atalanta e si regala il settimo trofeo tricolore della sua storia a sei anni dall'ultimo. Un successo anche sul piano economico, visto che vale almeno 20 milioni di euro, oltre all’accesso ai gironi di Europa League e alla Supercoppa contro la Juventus. Una vittoria che conta molto anche per Simone Inzaghi, che potrebbe proseguire alla guida dei biancocelesti. Non ha meno meriti Gian Piero Gasperini, capace di portare i suoi dove non erano quasi mai arrivati. La Coppa manca a Bergamo dal 1963, ma la prospettiva di campionato è la Champions e i nerazzurri hanno davanti un traguardo inestimabile.
La sfida parte piano, nonostante l'urlo dei quasi 60mila dell'Olimpico a incitare le due squadre. Gomez prova subito a colpire con un tiro da lontano ma è un fuoco di paglia. Maglie strette di centrocampo ipertrofici lasciano pochi spazi alle conclusioni e lo spettacolo è solo sugli spalti. La Lazio ci prova due volte di testa con Acerbi e Leiva, senza successo. Al 26' mischia in area laziale: De Roon colpisce il palo dal limite, poi Bastos (già ammonito), con il braccio, si interpone ad un altro tiro dell'atalantino. Rigore netto, ma l’arbitro Banti sorvola. «È una cosa gravissima», ha detto poi a fine partita un furibondo Gasperini.
L'adrenalina in campo aumenta e, complice un pò di stanchezza, gli interventi si fanno i duri, obbligando Banti ad ammonire Bastos, Lulic, Zapata e Masiello, che con il suo fallo ferma una pericolosa scorribanda di Correa e fa così chiudere senza reti i primi 45'. In avvio di ripresa Strakosha è subito chiamato in causa da Castagne, che lo costringe ad un intervento in due tempi, e poco dopo Leiva per frenare Hateboer si prende il quinto giallo della gara. Gomez e Immobile latitano un po', così sono Ilicic e Correa più attivi nel cercare spazi, mentre l'Atalanta prende campo, Inzaghi al 21' richiama l'attaccante partenopeo e si affida alla fisicità di Caicedo per provare a sboccare una gara equilibrata. Gomez intanto scheggia un palo da posizione impossibile e Inzaghi si gioca anche la carta Milinkovic, e pesca il jolly. Poco dopo, infatti, al 37', su corner di Leiva, il serbo al svetta su Dimsijti e di testa batte Gollini. Gasperini fa tre cambi ma è tardi, la Lazio ha nuovi spazi e al 45' Correa segna il 2-0 finale, nel tripudio dell'Olimpico laziale. La Coppa finisce idealmente tra gli artigli dell'aquila Olimpia. In realtà ad alzarla è capitan Lulic, uno dei pochi superstiti della vittoria del 2013.
Gli scontri. Alta tensione fuori dallo stadio Olimpico prima della partita. Scontri tra tifosi laziali e forze dell’ordine all’altezza di Ponte Milvio, in una zona che era stata chiusa al traffico nel piano di viabilità. Incidenti che non hanno coinvolto i tifosi atalantini diretti allo stadio dalla parte opposta verso la curva Sud. Sono cinque i tifosi arrestati. Sono stati arrestati dalla polizia due ultrà laziali fermati nel pomeriggio vicino la sede storica degli "Irriducibili" della Lazio (in via Amulio). All'interno dell'auto sono state trovati 78 torce, 45 petardi "rambo k33", 16 monocolpi pirotecnici, una batteria pirotecnica da 100 colpi, un paio di forbici, una lama portatile occultabile e un pezzo di legno di 45 centimetri. Altri tre sono stati arrestati per i disordini durante il pre-partita. La situazione fuori dall’Olimpico, intorno alle 19, è degenerata col lancio fitto di oggetti e di bottiglie da parte di un gruppo di laziali contro i poliziotti che presidiavano i varchi di accesso per l’Olimpico. Cariche di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine. Una macchina dei vigili urbani è stata avvolta dalle fiamme e due agenti sono rimasti feriti.
Riccardo Rossi