La Lega oggi prova a eleggere il banchiere siciliano Miccichè

19 Marzo 2018

MILANO. Commissariata da un anno, la Lega Serie A oggi affiderà la presidenza a un banchiere “di sistema” come Gaetano Miccichè. Oltre alla sua esperienza in complesse operazioni finanziarie, il suo...

MILANO. Commissariata da un anno, la Lega Serie A oggi affiderà la presidenza a un banchiere “di sistema” come Gaetano Miccichè. Oltre alla sua esperienza in complesse operazioni finanziarie, il suo profilo “politico” ha convinto i club, che hanno promesso di eleggere all'unanimità il presidente di Banca Imi, del gruppo Intesa Sanpaolo. Venti voti su venti in assemblea è anche una condizione posta dallo stesso candidato (proposto dal commissario Malagò) per accettare il ruolo di vertice, che nello statuto riformato è di rappresentanza ma comunque politico, non solo per il diritto di voto in consiglio federale. Palermitano, classe 1950, tifoso del Milan, Miccichè da giovane giocava a pallone da mediano, era tennista classificato e se la cavava anche nel nuoto. Da oltre quindici anni nel circuito bancario, ha in curriculum un MBA alla Bocconi, esperienze nel risanamento di gruppi industriali ed è membro del Consiglio di Rcs presieduto da Urbano Cairo, nonché fratello del politico di Forza Italia Gianfranco, e dell'ex vicepresidente del Palermo Guglielmo.