La Lega Pro è pronta al Gravina-day

L’ex patron del Castel di Sangro domani sarà confermato al timone
PESCARA. Domani Gabriele Gravina, a meno di clamorosi colpi di scena, sarà rieletto presidente della Lega Pro per il prossimo quadriennio olimpico. L’avversario, Alessandro Barilli, ex presidente della Reggiana, non sembra in grado di catalizzare un consenso tale da impensierire il 63enne dirigente abruzzese che nel dicembre scorso ha vinto il braccio di ferro con Pagnozzi e Marcheschi. La vera battaglia Gravina l’ha vinta qualche mese fa quando la concorrenza si presentava agguerrita; ora, invece, che ha la Lega Pro in pugno la sua conferma al timone sembra scontata. Anche se, va detto, la convocazione dell’assemblea elettiva, in programma domani a Firenze, è stata caratterizzata da ricorsi e controricorsi. L’ultimo via libera è arrivato dal tribunale nazionale federale, la scorsa settimana. Si voterà anche per eleggere i consiglieri federali in quota Lega Pro, quelli uscenti sono Pitrolo e Rosso. Tra i candidati domani ci sarà anche Giancarlo Abete, l’ex presidente federale che si è dimesso nel 2014 dopo il fallimento della spedizione azzurra in Brasile. Abete e Gravina sono amici, sono legati a filo doppio dal secolo scorso, da quando il primo era presidente della Lega di serie C. Abete siedeva nell’ultimo consiglio federale come vice presidente dell’Uefa. Ora proverà a ritornarci dalla porta di servizio, ovvero da quella della Lega Pro. I candidati al consiglio federale, supportati da Gravina, sono Abete e Renzo Rosso, il patron del Bassano.
Una volta incassata la presidenza della Lega Pro Gravina valuterà la possibilità di correre per la poltrona di presidente della Figc, ora occupata da Carlo Tavecchio. Che comunque sarà il grande favorito alle elezioni in programma a febbraio.(r.c.)
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