La legge di Morata la festa è bianconera

22 Maggio 2016

Il Milan gioca meglio, poi entra l’attaccante e decide il match

ROMA. Decisivo Morata, entrato nei supplementari e subito in gol. I rossoneri perdono così la possibilità di partecipare all'Europa League, a cui accedono direttamente Inter e Fiorentina, con il Sassuolo che conquista i preliminari e centra un risultato storico. Sfortunato il Milan all'Olimpico, dove sugli spalti assistono alla finale oltre 65 mila spettatori. La differenza l’ha fatta ancora una volta un campione. Messo in campo nel secondo supplementare da Allegri, Alvaro Morata, sempre più uomo mercato destinato a tornare al Real, è stato spietato e freddo a mettere dentro il primo pallone ricevuto peraltro su un perfetto invito di Cuadrado, un altro entrato in corsa nel’armata bianconera. Rompendo un equilibrio andato avanti a lungo.

Fase iniziale di studio fra le due squadre poi è il Milan che prova a rompere l’equilibrio dopo nove minuti con Bonaventura il cui tiro finisce a lato. Poco prima i bianconeri hanno invocato il calcio di rigore per un atterramento di Pogba in area su cui Rocchi ha fatto correre. Al 13’ è ancora il Milano a farsi pericoloso con una palla gol che finisce di nuovo sui piedi di Bonaventura, ben servito da Kucka, ma il centrocampista offensivo rossonero solo davanti a Neto non riesce ad angolare. Al 23’ ci prova De Sciglio ma spara alto dal limite, poi è ancora Bonaventra a rendersi pericoloso ma Neto para in due tempi.

E’ un Milan assai diverso rispetto a quello visto durante il campionato. L’effetto della strigliata di Berlusconi sembra farsi sentire. Ma è una Juve un po’ sottotono, che preferisce aspettare per mettere in difficoltà la retroguardia milanista con azioni in contopiede. Al 31’ risveglio Juve con Evra che affonda, salta Calabria ma è chiuso al momento di calciare. Sul finire del primo tempo una palla buona per sbloccare capita ai rossoneri: Honda serve Poli che da buona posizione calcia sopra la traversa.

Si va al secondo tempo. Al 69’ prima vera occasione per la Juventus con Pogba che entra in area, libera un fendente su cui si oppone bene Donnarumma.

Ancora la Juventus e stavolta è Lichtsteiner a scendere ed a trovarsi su un preciso assist ma il suo colpo di testa è debole e Donnarumma neutralizza senza troppi problemi.

Alla mezz'ora Allegri cambia anche l'altro esterno, inserendo l'offensivo Cuadrado al posto di Lichtsteiner nel tentativo di chiudere il match entro il 90'.

Nel finale, Brocchi inserisce Niang per Poli, ma le due squadre vanno ai supplementari.

Al 13' del primo tempo un errore di Montolivo permette a Mandzukic di servire Pogba il cui tiro permette a Donnarumma di farsi apprezzare in una pregevole respinta, poi al 14' rovesciata di Bacca in area dopo una respinta difettosa di Alex Sandro ma la palla termina alta. All'inizio del secondo tempo supplementare, Allegri inserisce Alvaro Morata per Hernanes e Brocchi è costretto a rinunciare a Montolivo inserendo Josè Mauri.

Ed è lo spagnolo alla prima occasione a segnare la rete del vantaggio bianconera, servito da Cuadrado e mandando in visibilio l'Olimpico bianconero. Rete che vale la Coppa, e Juventus che bissa il successo dell’anno scorso. Una stagione esaltante quella dei ragazzi di Allegri ai quali è mancato soltanto l’acuto in Champions League.