La Liegi-Bastogne-Liegi a Evenepoel

24 Aprile 2023

Lo sloveno Pogacar cade e si frattura un polso, il teatino Ciccone 13°

LIEGI (BELGIO). Doveva vincere uno dei due e così è andata anche se è stata la sfortuna a togliere di mezzo l'altro. La Liegi-Bastogne-Liegi non ha visto il duello, tanto atteso e annunciato, fra Tadej Pogacar e Remco Evenepoel, perché lo sloveno, che tanto ha impressionato perfino il Cannibale Eddy Merckx, è caduto assieme al danese Mikkel Froelich Honoré dopo circa 85 chilometri di corsa, ed è stato costretto a ritirarsi. Portato in ospedale a Gand, gli sono state riscontrate fratture multiple a un polso, secondo quanto ha detto Mauro Giannetti della UAE Emirates. Tutto ciò complicherà i suoi piano per preparare a dovere il Tour de France. Remco Evenepoel, invece, si è allenato alle Canarie pensando al Giro d'Italia, e intanto si è preso la soddisfazione, con una stoccata della sue a una trentina di chilometri dall'arrivo, di bissare il successo dell'anno scorso. Era dal 1998, quando ci era riuscito Michele Bartoli, che un ciclista non vinceva la 'Liegi’ per due anni di seguito, ora lo ha fatto Remco facendo impazzire il pubblico di casa che, lungo le strade bagnate dalla pioggia, lo ha incitato a gran voce. Anche nell'ultima della classiche di primavera c'è stato, come in quelle precedenti, la vittoria di uno, sempre un campione, che arriva da solo sul traguardo. E questa volta è toccato al 23enne belga che ha tanta voglia di stupire e promette di dare vita, insieme a Pogacar che di anni ne ha 24, a una dualismo che caratterizzerà il ciclismo del prossimo futuro. E gli italiani? Si sono dati da fare, lungo il percorso, Giulio Ciccone e Simone Velasco, ma alla fine nessun rappresentante del pedale azzurro si è piazzato fra i primi dieci (il migliore è stato Ciccone, 13°).