La Lux cede alla capolista: arriva il secondo ko di fila

Al PalaTricalle Chieti ci prova ma cede a Scafati. Bene il neo arrivato Lips
LUX CHIETI64
scafati 82
LUX CHIETI: Woldetensae 13, Rebec, Graziani 3, Meluzzi 12, Lips 17, Cocciaretto, Caggiano, Dincic 9, Tsetserukou 5, Amici 5, Bartoli. Allenatore: Maffezzoli
SCAFATI: Clarke 21, Rossato 6, Cucci 10, De Laurentiis 6, Ikangi, Mobio 15, Monaldi 5, Daniel 11, Parravicini 3, Ambrosin 5. Allenatore: Rossi
Arbitri: Tirozzi, Tallon, Calella
Note: parziali: 15-20, 31-39, 45-60, 64-82. Tiri da due Chieti 13/29, Scafati 21/36; tiri da tre Chieti 9/37, Scafati 11/29; tiri liberi Chieti 11/18, Scafati 7/15; rimbalzi Chieti 30 (24 difensivi, 6 offensivi), Scafati 52 (40 difensivi, 12 offensivi); palle recuperate/perse Chieti 9/8, Scafati 3/14.
CHIETI
Niente da fare per la Lux Chieti al cospetto della capolista Givova Scafati che passa (64-82) al PalaTricalle dopo una gara condotta costantemente. Non è bastata ai biancorossi di casa la determinazione mostrata, fino al tentativo di sorpasso in avvio della terza frazione. Per la Lux Chieti è la seconda sconfitta consecutiva. Palla a due e coach Maffezzoli manda subito in campo il nuovo arrivato Lips assieme a Dincic, Graziani, Rebec e Meluzzi. Parte subito di slancio Scafati con due triple di Clarke mentre la Lux, pur stentando a trovare la via del canestro e concedendo i soliti rimbalzi offensivi, prova a reagire. Chieti aggiunge fisicità con Amici e Tsetserukou. Esce Lips, ovviamente ancora poco integrato nei meccanismi della squadra. Tanta intensità per i teatini che riescono, tra diversi errori dal perimetro (2/10 da tre), a rimanere comunque in scia (15-20) al termine del primo quarto. Punti nelle mani in tutti i giocatori della formazione ospite che fa valere il suo peso sotto canestro. Risulta così inevitabile l’allungo cui la Lux cerca di evitare con estrema generosità. L’esperienza di Cucci si fa sentire: arrivano le triple di Amici e Woldentensae a bloccare l’emorragia, il pubblico si scalda ma su un possesso Scafati mette assieme tre tiri. Stargli dietro fino all’intervallo lungo (31-39) è difficile. La differenza a rimbalzo è evidente, eppure Chieti è viva, lotta su ogni palla, esibisce un sistema difensivo difficile da attaccare e, approfittando di un leggero calo di Scafati, si porta ad una sola lunghezza. Scatta l’immediato time-out da parte di coach Rossi. Rebec sbaglia due tiri liberi per il sorpasso, gli ospiti ritrovano fiducia e la retina avversaria. Coach Maffezzoli protesta per una decisione arbitrale e ci pensa il solito Clarke, con una tripla mortifera, ad affondare il tentativo di rimonta dei teatini che, sotto canestro, continuano a subire oltre misura (30 rimbalzi contro i 52 degli ospiti).
Il divario si allarga (45-60) al via dell’ultima frazione. Scafati deve solo controllare e lo fa da squadra solida ed esperta, mentre esce uno spento Rebec. La Lux cerca di limitare i danni. Applausi per Woldetensae, tripla di Lips. La compagine campana continua a tirar giù rimbalzi ed arriva un time-out per la panchina di casa. La partita non ha più molto da dire: i biancorossi, con orgoglio, cercano di ovviare ai limiti palesati. Mitraglia ancora Clark, mentre Lips prende quota (17 punti e 15 di valutazione) ma le cose migliori le fa vedere lontano dal canestro.
A chiudere i conti (64-82) arriva una schiacciata di Mobio, poi gli applausi di incoraggiamento per la Lux da parte del pubblico, presente in buon numero sulle gradinate del PalaTricalle. Il commento di coach Maffezzoli fa capire quanto la differenza tra le due squadre fosse evidente: «Potevamo fare ancora meglio in difesa ma, in ogni caso, i nostri attuali limiti sono stati messi in maggiore evidenza da una squadra di valore come Scafati che occupa con pieno merito la testa della classifica», ha sottolineato a caldo il tecnico della Lux. «Era nostra intenzione correre ed alzare il ritmo della partita e ci siamo riusciti solo a tratti. La prova di Lips, con noi solo da pochi giorni ed in campo per circa ventisette minuti, è stata buona. Negli ultimi due turni», ha concluso, «abbiamo in ogni caso affrontato le prime della classe, ora c’è solo da tornare a lavorare per migliorare in tante cose».
scafati 82
LUX CHIETI: Woldetensae 13, Rebec, Graziani 3, Meluzzi 12, Lips 17, Cocciaretto, Caggiano, Dincic 9, Tsetserukou 5, Amici 5, Bartoli. Allenatore: Maffezzoli
SCAFATI: Clarke 21, Rossato 6, Cucci 10, De Laurentiis 6, Ikangi, Mobio 15, Monaldi 5, Daniel 11, Parravicini 3, Ambrosin 5. Allenatore: Rossi
Arbitri: Tirozzi, Tallon, Calella
Note: parziali: 15-20, 31-39, 45-60, 64-82. Tiri da due Chieti 13/29, Scafati 21/36; tiri da tre Chieti 9/37, Scafati 11/29; tiri liberi Chieti 11/18, Scafati 7/15; rimbalzi Chieti 30 (24 difensivi, 6 offensivi), Scafati 52 (40 difensivi, 12 offensivi); palle recuperate/perse Chieti 9/8, Scafati 3/14.
CHIETI
Niente da fare per la Lux Chieti al cospetto della capolista Givova Scafati che passa (64-82) al PalaTricalle dopo una gara condotta costantemente. Non è bastata ai biancorossi di casa la determinazione mostrata, fino al tentativo di sorpasso in avvio della terza frazione. Per la Lux Chieti è la seconda sconfitta consecutiva. Palla a due e coach Maffezzoli manda subito in campo il nuovo arrivato Lips assieme a Dincic, Graziani, Rebec e Meluzzi. Parte subito di slancio Scafati con due triple di Clarke mentre la Lux, pur stentando a trovare la via del canestro e concedendo i soliti rimbalzi offensivi, prova a reagire. Chieti aggiunge fisicità con Amici e Tsetserukou. Esce Lips, ovviamente ancora poco integrato nei meccanismi della squadra. Tanta intensità per i teatini che riescono, tra diversi errori dal perimetro (2/10 da tre), a rimanere comunque in scia (15-20) al termine del primo quarto. Punti nelle mani in tutti i giocatori della formazione ospite che fa valere il suo peso sotto canestro. Risulta così inevitabile l’allungo cui la Lux cerca di evitare con estrema generosità. L’esperienza di Cucci si fa sentire: arrivano le triple di Amici e Woldentensae a bloccare l’emorragia, il pubblico si scalda ma su un possesso Scafati mette assieme tre tiri. Stargli dietro fino all’intervallo lungo (31-39) è difficile. La differenza a rimbalzo è evidente, eppure Chieti è viva, lotta su ogni palla, esibisce un sistema difensivo difficile da attaccare e, approfittando di un leggero calo di Scafati, si porta ad una sola lunghezza. Scatta l’immediato time-out da parte di coach Rossi. Rebec sbaglia due tiri liberi per il sorpasso, gli ospiti ritrovano fiducia e la retina avversaria. Coach Maffezzoli protesta per una decisione arbitrale e ci pensa il solito Clarke, con una tripla mortifera, ad affondare il tentativo di rimonta dei teatini che, sotto canestro, continuano a subire oltre misura (30 rimbalzi contro i 52 degli ospiti).
Il divario si allarga (45-60) al via dell’ultima frazione. Scafati deve solo controllare e lo fa da squadra solida ed esperta, mentre esce uno spento Rebec. La Lux cerca di limitare i danni. Applausi per Woldetensae, tripla di Lips. La compagine campana continua a tirar giù rimbalzi ed arriva un time-out per la panchina di casa. La partita non ha più molto da dire: i biancorossi, con orgoglio, cercano di ovviare ai limiti palesati. Mitraglia ancora Clark, mentre Lips prende quota (17 punti e 15 di valutazione) ma le cose migliori le fa vedere lontano dal canestro.
A chiudere i conti (64-82) arriva una schiacciata di Mobio, poi gli applausi di incoraggiamento per la Lux da parte del pubblico, presente in buon numero sulle gradinate del PalaTricalle. Il commento di coach Maffezzoli fa capire quanto la differenza tra le due squadre fosse evidente: «Potevamo fare ancora meglio in difesa ma, in ogni caso, i nostri attuali limiti sono stati messi in maggiore evidenza da una squadra di valore come Scafati che occupa con pieno merito la testa della classifica», ha sottolineato a caldo il tecnico della Lux. «Era nostra intenzione correre ed alzare il ritmo della partita e ci siamo riusciti solo a tratti. La prova di Lips, con noi solo da pochi giorni ed in campo per circa ventisette minuti, è stata buona. Negli ultimi due turni», ha concluso, «abbiamo in ogni caso affrontato le prime della classe, ora c’è solo da tornare a lavorare per migliorare in tante cose».

