«La medaglia? Ci proveremo»

15 Agosto 2016

Alle 4 di domani l’abruzzese e Lupo contro i russi

ORTONA. E' la notte di Paolo Nicolai, il 28enne ortonese, atleta del team Red Bull, alla seconda Olimpiade di seguito.

Appuntamento alle 23 di Rio de Janeiro, le 4 italiane della notte tra oggi e domani, al Beach Arena di Copacabana con vista sull'oceano per la sfida che vale l'accesso alle semifinali del torneo di beach volley. Lupo-Nicolai contro i russi Liamin-Barsouk, i campioni d'Europa contro la coppia che ha eliminato l’altra sera gli idoli di casa Evandro-Pedro.

Toccherà mettere la sveglia ai tifosi italiani per seguire l'unica coppia azzurra di beach volley rimasta in lizza ai trentunesimi giochi olimpici.

Un solo precedente, appannaggio dei russi nell'aprile scorso.

Ma non c'è una favorita, visto che i valori in campo sono pressoché identici. L'ortonese Paolo Nicolai e il romano Daniele Lupo vogliono entrare nella storia dopo aver eguagliato il piazzamento (tra le prime otto coppie olimpiche) di Londra 2012.

L'Italia non ha mai raggiunto le semifinali e il compito di spezzare l'incantesimo spetta ai campioni d'Europa in carica. Che a Rio de Janeiro hanno collezionato tre successi e due sconfitte: partenza difficile contro i messicani Virgin-Ontiveros che si sono imposti 2-1 (14-21, 21-14, 15-11), poi il riscatto contro i tunisini C. Belhaj Salah e M. Naceur, battuti 2-0 (21-17, 21-13); passo falso (21-13 17-21 24-22) contro gli statunitensi Lucena-Dalhauser, vittoriosi 2-1; nei ripescaggi la vittoria, 2-1 (21-12, 15-21, 15-13), contro i polacchi Kantor-Losiak che ha garantito la qualificazione agli ottavi dove hanno affrontato e superato (21-12, 23-21) l’altra coppia azzurra, quella composta da Carambula e Ranghieri.

Ora i quarti di finale contro i russi Liamin-Barsouk. Chi vincerà, in semifinale, troverà la coppia che avrà la meglio nella sfida tra i russi V. Krasilnikov-K. Semenov e i cubani N. Gomez e S. González.

Paolo Nicolai, partenza a rilento e poi state venendo fuori alla grande?

«Partenza tosta direi. Nella prima partita abbiamo giocato un ottimo primo set, ma abbiamo reagito male alla loro reazione. Poi, siamo cresciuti sapendo che non potevamo più sbagliare».

Avete temuto di essere eliminati?

«Il timore c'è stato, ma ci è servito per crescere».

Che effetto vi ha fatto giocare un derby a Copacabana? C'era un po' di nervosismo in campo tra di voi…

«Bella sensazione. Soprattutto vincere. Non tanto per il derby quanto per l'importanza della gara. Il nervosismo era dovuto dalla posta in palio, tra noi c'è grande rispetto».

Ci descrive l'atmosfera in quell'arena del beach volley?

«Si respira l’aria del grande evento, ma onestamente Londra dava emozioni ancora più forti».

Vi toccano i russi. Meglio o peggio dei brasiliani Evandro-Pedro?

«I russi sono una coppia che sta facendo molto bene in questo giochi. I brasiliani sono, anzi erano, tre i favoriti; però, noi dobbiamo pensare a fare il nostro gioco senza badare agli avversari».

Ci pensate alla medaglia?

«Ovviamente ci pensiamo, ma sappiamo che sarà durissima».

La Torcida com'è?

«Non affronteremo i brasiliani, quindi penso che possa tifare per noi».

Che cosa fate quando non siete in campo?

«Mi riposo e guardo le Olimpiadi. Questi due giorni di stop dopo il derby vinto contro Carambula-Ranghieri sono stati un toccasana».

Contatti con l'Italia?

«Famiglia, amici e Serena (la fidanzata, ndr), ovviamente. Per il resto, sono molto concentrato».

Tra lei e Daniele la parola medaglia la pronunciate o è bandita?

«Non abbiamo timore nel pronunciarla, ma la vediamo come un sogno».

Finora la partita più brutta e quella più bella?

«Non saprei dire, dovreste dirmelo voi».

Siete rimasti gli unici del beach volley, una responsabilità in più per voi?

«Dall'inizio abbiamo pensato solo a noi e continueremo a farlo».

A Ortona sono tutti impazziti per lei...

«Questa cosa mi riempie di orgoglio. Spero che la gente di Ortona si senta parte di questo percorso».

@roccocoletti1

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