LA MEGLIO GIOVENTÙ GIOCA SEMPRE IN B
In A qualcosa è cambiato nelle ultimissime stagioni ma è la B che la vuole, la coccola, la fa giocare. La fa crescere e la rimanda al piano di sopra. La meglio gioventù del calcio italiano, qui,...
In A qualcosa è cambiato nelle ultimissime stagioni ma è la B che la vuole, la coccola, la fa giocare. La fa crescere e la rimanda al piano di sopra. La meglio gioventù del calcio italiano, qui, continua ad essere felice. Riempendo i tabellini e i taccuini degli osservatori.
Portiere. Dopo gli anni in panchina a Novara, Lorenzo Montipò (’96) si è preso la porta del Benevento, approfittando anche dei contasti tra Puggioni, partito titolare, e Bucchi. Da metà novembre non ha più perso un minuto e ha guadagnato fiducia. Sua, dei compagni, dei tifosi.
Difensori. A parte lo sciagurato autogol di settimana scorsa a Benevento, Andrea Cistana (’97) ha fatto solo cose buone nella difesa del Brescia, rientrando la scorsa estate dal prestito al Prato. Terzino destro ma prevalentemente centrale, come Andrew Gravillon (’98) che nel Pescara, dopo le titubanze della scorsa stagione, sta dimostrando di avere risorse fisiche fuori dal comune, ora abbinate anche ad una evidente crescita tecnico-tattica. Nel Cittadella ha giocato 9 partite da titolare e con autorità Domenico Frare (’96), ragazzo del vivaio del Parma, arrivato dal Pontedera. A Carpi, il Torino ha mandato a irrobustire Alessandro Buongiorno (’99) e a Castori piace parecchio.
Centrocampisti. Su tutti Sandro Tonali (2000), esordiente in B appena un anno fa e già chiamato da Mancini in nazionale. Il domani è suo. Vicino al “nuovo Pirlo” crescono bene Emanuele Ndoj (’96) e Nikolas Spalek (’97). Corini e, soprattutto, Cellino hanno pepite d’oro tra le mani. A Cremona da segnali di maturazione Gaetano Castrovilli (’97), annunciato come “fenomeno” già ai tempi delle giovanili del Bari e poi non del tutto esploso. A Verona, invece, Grosso ha lanciato Andrea Danzi (’99), ex capitano della Primavera dell’Hellas, in gol contro il Pescara.
Attaccanti. Aspettando Galabinov, lo Spezia si è intanto cautelato con Nicholas Pierini (’98, 4 gol) e David Okereke (’97, 5 gol). Federico Bonazzoli (’97, 5 gol) a Padova sembra aver trovato lo humus giusto per crescere così come Gennaro Tutino (’96, 5 gol) a Cosenza dove prova a diventare un altro Insigne. Meglio di tutti, a livello realizzativo, ha fatto Luca Vido (’97, 7 gol) che l’Atalanta ha prestato al Perugia con quel progetto comune a tutti: riportarlo in A. Facendolo giocare, preferibilmente.
*giornalista Sky Sport
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