La Meta Teramo, che colpo

10 Ottobre 2016

Parte male in casa dello Scauri, poi diventa irresistibile

SCAURI. Colpaccio esterno per La Meta Teramo che vince a Scauri su uno dei campi più difficili della cadetteria. E lo fa con autorità e al termine di una prestazione positiva di squadra in attacco ma anche e, soprattutto in difesa. Sono i primi due punti in serie B per il nuovo corso del presidente Ermanno Ruscitti che riscattano lo stop contro Palestrina all'esordio. Ottima prestazione del collettivo con Tessitore, 28 punti con 8/10 da due e Papa, 3/4 da due e 12 rimbalzi a trascinare anche gli altri. Anche se non va dimenticato l'apporto, fondamentale, di Tomasello e del giovane Angelini. La squadra di coach Piero Bianchi è riuscita anche a limitare molto uno dei giocatori più pericolosi dei pontini, ovvero Richotti lasciato a 4 punti.

Eppure la partenza non è delle migliori per Teramo che va sotto di undici lunghezze quasi senza accorgersene: 14-3 dopo appena tre minuti con Boffelli. I biancorossi, però, ci mettono altrettanto poco tempo per reagire e con Papa, tre giri di cronometro dopo, è già parità: 14-14. Salamina firma il primo sorpasso, 16-18 al 9' mentre Gaeta griffa l'allungo, 16-24 al 13'. Antonietti suona la carica per Scauri, 28-30 al 19' mentre è Mastrangelo, dopo l'intervallo lungo, a rimettere tutto in assoluto equilibrio: 36-36 al 23'. La Meta Teramo non si lascia intimorire ed è il giovane Angelini a siglare la tripla del nuovo +8, 36-44 al 26'. Da questo momento in poi gli abruzzesi non molleranno più la presa. Salamina e Tessitore in formato extra conducono Teramo sino al +13, 40-53 un attimo prima della fine del terzo quarto. Scauri, nel periodo conclusivo, prova a rientrare con il solito Mastrangelo (47-53 al 32') ma è ancora Tessitore a firmare lo strappo decisivo con la compagine di coach Piero Bianchi che torna a +11, 47-58 al 35'. E' questa la pietra tombale sul match che vede La Meta vincere a braccia alzate e conquistare i primi due punti stagionali.

Successo che accresce di molto il morale soprattutto perché conquistato con merito ed al cospetto di un avversario molto quotato che, fa del fattore campo, una delle proprie armi di forza.