La Meta Teramo perde tra gli applausi

3 Ottobre 2016

I biancorossi danno l’anima, ma la corazzata Palestrina dell’ex Lulli è spietata

TERAMO. Il Palestrina dell'ex applauditissimo e indimenticato Gianluca Lulli espugna il Pala Scapriano ma La Meta Teramo di Piero Bianchi esce, comunque, tra gli applausi. Al cospetto di una, se non della grande favorita per la vittoria finale, i biancorossi, all'esordio in serie B, giocano a viso aperto e, per buona parte della gara, fanno sognare il proprio pubblico. La condizione precaria di due giocatori importanti, Salamina e Tomasello, ha tolto quelle risorse necessarie nei momenti delicati della sfida dove, al contrario, i laziali, sostenuti a gran voce dai propri tifosi, hanno trovato le triple che hanno finito per decidere la sfida. Molto bene Papa che ha sfiorato il ventello con 6/9 da due e 2/5 da tre. Prima del via, tra gli applausi, la premiazione di Gianluca Lulli, capitano e bandiera del Teramo in serie A, ad opera della società teramana e, nella fattispecie del presidente Ermanno Ruscitti.

La partenza de La Meta Teramo è da stropicciarsi gli occhi: 18-8 con Papa al 7' fino a toccare il +11, 22-11 con Lagioia. Più 12 sempre con Lagioia (25-13) prima di un contro break di Palestrina con Drigo e Molinari, 25-26 e primo vantaggio. La squadra di Lulli chiude avanti al riposo, 36-40 grazie anche all'ottimo contributo di Pederzini. È lo stesso giocatore ospite, dopo l'intervallo lungo, a portare i suoi a +7, 36-43 ma Teramo suona la carica con Lagioia e Salamina, 43-44 e nuovo sorpasso, 46-44 al 24'. Più tre con Salamina, 48-45 ma l'altalena di emozioni è senza soste e i laziali tornano sopra con Rossi, 49-55, 53-57 all'ultimo mini intervallo. I tifosi biancorossi credono nella grande impresa soprattutto quando Tomasello, sotto canestro, si fa valere a suon di punti: 58-57, 60-57 al 34'. Ma, dall'arco, Palestrina è implacabile (11/26 alla fine) e Drigo e Serino finiscono per spegnere ogni tentativo di Teramo: 63-69 al 37', fino al 65-74 con Rischia. Gli ospiti festeggiano la vittoria con i propri tifosi ma La Meta Teramo esce dal confronto con la consapevolezza, di poter recitare un ruolo importante soprattutto dopo aver recuperato, fisicamente, tutti i giocatori cardine del roster. (m.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA