La Mokambo va ko a Casale Monferrato e mette un piede in B

Biancorossi sconfitti e piemontesi in vantaggio 2-1 Domani la quarta sfida, l’obiettivo è arrivare alla quinta
CASALE MONF.89
CHIETI74
NOVIPIÙ MONFERRATO BASKET: Mele 0, Ellis 15, Carver 6, Sarto 9, Poom 0, Formenti 5, Justice 15, Leggio 14, Valentini 2, Martinoni 23, Ghirlanda n.e. All.: Comazzi.
CAFFÈ MOKAMBO CHIETI: Mastellari 6, Reale 6, Bartoli 16, Thioune 2, Febbo 0, Serpilli 10, Ancellotti 11, Jackson 13, Roderick 10, Spizzichini n.e. All.: Rajola.
CASALE MONFERRATO
Sconfitta dolorosa per Chieti che cade a Casale Monferrato in gara 3 e ora la stagione dei ragazzi di coach Rajola è davvero in salita. Sconfitta che può starci dal punto di vista della difficoltà. I piemontesi, soprattutto a domicilio, hanno dimostrato di essere un cliente non semplice, in particolare nella seconda fase di campionato.
La prova collettiva degli abruzzesi può essere considerata positiva se si parla dal punto di vista collettivo, con ampia responsabilizzazione di tutto il roster coinvolto in gara 3. Restano però intatti i problemi, soprattutto difensivi, gli aggiustamenti che hanno impedito alla Caffè Mokambo di restare in partita, colpita subito dal dinamismo e dalle individualità dei padroni di casa. Pesa anche l’assenza di Spizzichini, e il basso impatto di Mastellari, vero metronomo dell’attacco ospite e in grado di ribaltare l’inerzia del match, ma opaco e ben limitato dalla Novipiù in quest’occasione.
Sono i lunghi, però, il vero tassello che porta Casale Monferrato avanti, Leggio garantisce entusiasmo e dedizione, indiscutibile la mano educata, la versatilità e l’esperienza di Martinoni che spesso mette in difficoltà i pari ruolo abruzzesi.
Manca il guizzo, la capacità di rientrare davvero dopo il dominio, quasi totale, nelle prime tre frazioni da parte di Justice e compagni, che hanno anche Carver come leader silenziosi, 11 i rimbalzi a referto per l’altro americano a disposizione di coach Comazzi.
Non mancano il coraggio e la dedizione, soprattutto nel quarto periodo, per i ragazzi di coach Rajola che però rialzano la testa troppo tardi. Ancellotti si batte e soprattutto Bartoli dimostra di essere il più in palla nella Caffè Mokambo che deve però avere, in gara 4, assai di più da Roderick, ancora lontano dal contributo che ci si aspetta da un giocatore del suo livello.
Adesso, però, è il momento della verità: gara 4 non può che regalare un Chieti con il coltello tra i denti. Domani serviranno grinta, cuore ma soprattutto un’applicazione difensiva che può portare a gara 5 questa serie, e per non gettare una stagione difficile e sofferta.
Con il rammarico di non aver forse preso il treno giusto nella sfida diretta con Roma di qualche settimana fa, c’è tempo per i bilanci e ancora una chance per tornare a Chieti l’8 giugno.
Alberto Gosetto
CHIETI74
NOVIPIÙ MONFERRATO BASKET: Mele 0, Ellis 15, Carver 6, Sarto 9, Poom 0, Formenti 5, Justice 15, Leggio 14, Valentini 2, Martinoni 23, Ghirlanda n.e. All.: Comazzi.
CAFFÈ MOKAMBO CHIETI: Mastellari 6, Reale 6, Bartoli 16, Thioune 2, Febbo 0, Serpilli 10, Ancellotti 11, Jackson 13, Roderick 10, Spizzichini n.e. All.: Rajola.
CASALE MONFERRATO
Sconfitta dolorosa per Chieti che cade a Casale Monferrato in gara 3 e ora la stagione dei ragazzi di coach Rajola è davvero in salita. Sconfitta che può starci dal punto di vista della difficoltà. I piemontesi, soprattutto a domicilio, hanno dimostrato di essere un cliente non semplice, in particolare nella seconda fase di campionato.
La prova collettiva degli abruzzesi può essere considerata positiva se si parla dal punto di vista collettivo, con ampia responsabilizzazione di tutto il roster coinvolto in gara 3. Restano però intatti i problemi, soprattutto difensivi, gli aggiustamenti che hanno impedito alla Caffè Mokambo di restare in partita, colpita subito dal dinamismo e dalle individualità dei padroni di casa. Pesa anche l’assenza di Spizzichini, e il basso impatto di Mastellari, vero metronomo dell’attacco ospite e in grado di ribaltare l’inerzia del match, ma opaco e ben limitato dalla Novipiù in quest’occasione.
Sono i lunghi, però, il vero tassello che porta Casale Monferrato avanti, Leggio garantisce entusiasmo e dedizione, indiscutibile la mano educata, la versatilità e l’esperienza di Martinoni che spesso mette in difficoltà i pari ruolo abruzzesi.
Manca il guizzo, la capacità di rientrare davvero dopo il dominio, quasi totale, nelle prime tre frazioni da parte di Justice e compagni, che hanno anche Carver come leader silenziosi, 11 i rimbalzi a referto per l’altro americano a disposizione di coach Comazzi.
Non mancano il coraggio e la dedizione, soprattutto nel quarto periodo, per i ragazzi di coach Rajola che però rialzano la testa troppo tardi. Ancellotti si batte e soprattutto Bartoli dimostra di essere il più in palla nella Caffè Mokambo che deve però avere, in gara 4, assai di più da Roderick, ancora lontano dal contributo che ci si aspetta da un giocatore del suo livello.
Adesso, però, è il momento della verità: gara 4 non può che regalare un Chieti con il coltello tra i denti. Domani serviranno grinta, cuore ma soprattutto un’applicazione difensiva che può portare a gara 5 questa serie, e per non gettare una stagione difficile e sofferta.
Con il rammarico di non aver forse preso il treno giusto nella sfida diretta con Roma di qualche settimana fa, c’è tempo per i bilanci e ancora una chance per tornare a Chieti l’8 giugno.
Alberto Gosetto

