La Nippo Vini Fantini non allestirà più un team Professional

23 Luglio 2019

L’imprenditore Sciotti: «Impossibile resistere alla riforma voluta dall’Uci che ci toglie certezze e aumenta i costi»

ORTONA. Fine della corsa, prim’ancora di riuscire a concludere il progetto finalizzato alle Olimpiadi di Tokyo, l’anno prossimo. La formazione Professional Nippo Vini Fantini Faizanè sta per chiudere i battenti. Lo farà a fine 2019, al termine di questa stagione che, paradossalmente, a livello di risultati è quella più soddisfacente grazie al successo conquistato da Damiano Cima nella tappa numero 19 dell’ultimo Giro d’Italia, a Santa Maria di Sala. Il team italo-giapponese, che ha come main sponsor il marchio Vini Fantini dell’azienda abruzzese Farnese Vini, è una delle vittime illustri di una riforma 2020 del ciclismo che potrebbe ridimensionare ulteriormente il movimento italiano. Diminuiranno le wild card per i team Professional e aumenteranno i costi per essere competitivi a fronte di una diminuzione di certezze, leggasi inviti per le grandi classiche e i giri più importanti.
«Con l’ufficializzazione della riforma 2020, un team Professional ha bisogno di un budget nettamente più alto a fronte di minori garanzie», il commento di Valentino Sciotti, imprenditore ortonese e patron della Nippo Vini Fantini Faizanè affidata al team manager Pelosi. Orientativamente un team che ad oggi ha un budget di circa 2,8 milioni l’anno dovrà passare a 4,5 milioni per coprire l’aumento dei costi degli atleti, dello staff, la terza attività e probabilmente l’accesso alle corse Uci Pro Series, che potrebbero diventare a pagamento per la classifica di merito. Chiaramente, sono costi fuori portata per un team nato con altri obiettivi, quando nel 2015 è ripartito da zero, badando a coltivare i valori etici (vedi passaporto biologico) e della correttezza piuttosto che il risultato ad ogni costo. Un’impronta che in questi anni è andata a cozzare con l’esigenza di competere per poter ottenere l’invito alle grandi manifestazioni organizzate dalla Rcs.
«È stata portata avanti una riforma che ci penalizza senza essere mai stati consultati dal nostro presidente federale (Renato Di Rocco, ndr) che è anche vice presidente dell’Uci (Unione ciclistica internazionale, ndr). La riforma andrà ulteriormente a ridimensionare il nostro movimento, già di per sè in difficoltà», sostiene Valentino Sciotti che da anni investe sul mondo del ciclismo.
Niente più squadra Professional. Tanti corridori penalizzati, almeno in Italia. E che ne sarà della Vini Fantini? Il sodalizio con i giapponesi della Nippo si dissolve, ma il marchio abruzzese potrebbe continuare a fare bella mostra di sè nel mondo delle due ruote. Ci sarebbero, infatti, delle trattative per sponsorizzare un team straniero l’anno prossimo. Nel giro di un paio di settimane potrebbero essere definite con tanto di annuncio ufficiale.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA