La Nord ricorda Mazza con una bella coreografia

17 Gennaio 2016

Cori e striscioni per commemorare i dieci anni dalla scomparsa di “Bubù”, il capo dei Rangers

PESCARA. La corsa verso la Nord a fine gara di tutta la squadra è la dolce conclusione di un pomeriggio vissuto nel suo ricordo. Ieri i pescaresi hanno reso omaggio a Marco Mazza, detto Bubù, l’ex capo dei Rangers scomparso dieci anni fa a soli 39 anni. Lo hanno ricordato con una bellissima coreografia e una serie infinita di cori. Lunghi rotoli biancazzurri coprivano l’intero settore, mentre al centro spuntava una gigantografia di Bubù.

Numerosi gli striscioni dedicati alla sua memoria. Il più toccante all’ingresso in campo di Pescara e Livorno che recitava: “Da quando ci hai lasciato nulla è più lo stesso, ma continueremo a portarti in ogni pensiero e gesto perché per noi tu sei… indimenticabile!”

Tra il primo e il secondo anello un altro striscione con la scritta “Bubù nel cuore”. Dopo l’intervallo, una nuova affascinante scenografia con centinaia di fumogeni ha accolto il rientro in campo delle due compagini. Non solo la curva Nord, ma anche gli altri settori dello stadio hanno rivolto un pensiero a Marco con vari striscioni. “Onore a te Marco Bubù”, spuntato dalla Tribuna Adriatica, “Bubù unico capo ultrà” in curva Sud dove sono assiepati gli Sconvolts. Il gol di Caprari a pochi secondi dal termine ha fatto esplodere il boato di tutti lo stadio. Peccato per le presenze: 6.068, un dato inferiore alle attese, anche se di sicuro hanno pesato le previsioni meteorologiche che non promettevano nulla di buono. E il grande freddo.

L’auspicio è che il numero possa salire nelle prossime gare casalinghe, a cominciare da quella in programma sabato 30 gennaio contro il Bari. Il terzo posto in classifica autorizza a sperare in un sensibile aumento.

Piccola curiosità: a seguire il Pescara in tribuna stampa c’era il Questore Paolo Passamonti, apparso contentissimo quando il Delfino ha segnato il gol della vittoria.

Infine, dopo i danni subìti a causa del maltempo più di un anno fa, ieri a sorpresa è tornato in funzione il tabellone elettronico dell’Adriatico. Il club biancazzurro si è fatto carico delle spese per la riparazione della scheda elettrica, anche se non è stato possibile riportarlo a nuovo. Una parte di esso, quella in alto a destra, è ancora fuori uso. Bisognerà accontentarsi. Sempre meglio di niente. (g.t.)

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